Sud Sudan prove di pace

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ETIOPIA – Addis Abeba.09/03/14. A breve si dovrebbe tenere un nuovo vertice dell’Autorità intergovernativa per lo sviluppo (IGAD), prima che le parti sudanesi del Sud riprendono il loro secondo round di colloqui di pace rinviato al 20 marzo. Fonte sanews.gov.za.

«Fino al 20 marzo, dunque le parti potranno discutere su documenti che sono alla base per i negoziati» ha riferito ai media in Etiopia, Seyoum Mesfin, mediatore IGAD. «Speriamo di usare questo periodo per invitare i leader dell’IGAD a convocare un vertice qui ad Addis Abeba prima del 20 di questo mese, in modo che il vertice possa dare ulteriori chiarimenti, l’orientamento e la direzione su come continuiamo agevolare e mediare questa trattativa in Sud Sudan». Ha detto Seyoum, e ha ancora insistito riferendo: «Ci aspettiamo un vertice IGAD che si terrà ad Addis Abeba tra oggi e il 20 di questo mese». Secondo il capo mediatore, le parti hanno convenuto su documenti elaborati dagli inviati dell’IGAD, che servono come base per i negoziati. «Questo non significa che essi hanno concordato su tutto, ma hanno accettato un comune documento di lavoro». Il lavoro delle ultime due settimane ha detto il capo negoziatore è servito per arrivare a questo. «Potete immaginare quando sia una situazione complessa quella in sviluppo in Sud Sudan, non è un esercizio facile per le parti di concordare un ordine del giorno comune per il 20 marzo». «Bisogna negoziare sulle questioni sociali e umanitarie, la riconciliazione nazionale e assistenza sanitaria, la governance, la democrazia e i diritti umani, la giustizia e lo Stato di istituzioni di diritto, l’economia e lo sviluppo , e il dialogo intra – partito», ha detto Seyoum. Il negoziatore ha riferito che il documento di lavoro illustra anche i principi fondamentali che le parti utlizzeranno durante i loro negoziati. «Uno dei principi, per esempio, invita le parti a riconoscere e a rinunciare definitivamente all’uso della forza come mezzo per risolvere le divergenze politiche. Differenze politiche possono essere risolte solo attraverso negoziati pacifici, e la comprensione democratica». «Le parti inoltre dovrebbero anche rifiutare la modifica di un governo eletto democraticamente attraverso l’ uso della forza e smettere di usare la forza come mezzo per prendere il potere. Perché questo mina la sovranità del popolo del Sud Sudan».