SUD SUDAN. Entra in vigore la tregua

50

È entrato in vigore il cessate il fuoco nel Sud Sudan, nello stato dello Yei River. L’accordo è stato firmato il 4 giugno in Uganda tra l’opposizione del Spla e il governo; non è però riconosciuto dallo Splm-Io, anch’esso all’opposizione. L’accordo per lo stato dello Yei river è arrivato dopo una riunione di quattro giorni del comitato militare a Kampala per discutere una cessazione delle ostilità, il cessate il fuoco permanente, il dialogo nazionale e l’apertura di tutte le strade che portano da e per la città di Yei nel Sud Sudan.

L’accordo fondamentale prevede che l’Esercito di liberazione popolare del Sudan, all’opposizione, dichiari il cessate il fuoco permanente assieme alle forze governative per garantire che lo Yei River non divenga un campo di battaglia. Il generale brigata Hillary Edson Yakani, rappresentante dello Spla, ha spiegato alcune delle loro richieste, riprese da VoA: «Abbiamo visto che ci sono molte sfide da affrontare, ci sono militari che stavano sfruttando le proprie posizioni a danno dei cittadini, quindi una delle nostre più grandi richieste è chiedere al governo di schierare un esercito nazionale equilibrato che veramente tratti le persone con tutto il rispetto dovuto e richiesto ad un esercito nazionale», ha dichiarato Yakani.

Il negoziatore principale del governo, il generale Marshal Stephen Babanen, ha dichiarato che l’accordo firmato sarà pienamente operativo in 18 settimane, ed in esso è prevista l’integrazione degli ex ribelli nell’esercito nazionale: «Poiché abbiamo firmato l’accordo e il cessate il fuoco permanente, ci sposteremo in aree di pre-impiego in una o due settimane e poi in quella settimana passeranno nelle aree di dispiegamento dove tutte le attività di controllo , formazione e integrazione avranno luogo».

Il principale portavoce del Splm-Io, il colonnello Lam Paul Gabriel, ha affermato di non riconoscere il gruppo guidato dal generale Yakani. Gabriel ha detto che chi ha firmato il “falso” accordo di pace sono individui che hanno abbandonato il capo dell’opposizione Riek Machar. Yakani afferma di rappresentare più di 16 mila uomini armati nello Yei River. L’accordo è stato il risultato di una richiesta del presidente del Sud Sudan Salva Kiir a quello dell’Uganda, Yoweri Museveni. Il processo aveva preso il via con una visita a Yei fatta da Kiir a gennaio.

Yei era una sede Spla durante la guerra con il Sudan ed è stata al centro di combattimenti nel Sud Sudan. L’Ufficio Onu per i diritti umani ha affermato  che le forze filo-governative hanno ucciso almeno 114 civili dentro e intorno Yei, dal luglio 2016 al gennaio 2017. La città di Yei è stata considerata perlopiù pacifica fino alla violenza scoppiata a luglio del 2016, dopo la partenza di Machar da Juba. Da allora, molti residenti sono fuggiti, spesso nella vicina Uganda.

Tommaso dal Passo