STRISCIA DI GAZA. Dopo le proteste terrestri, Hamas sfida Israele anche sul mare

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Il 27 maggio, il ministro della Difesa israeliano Avigdor Liberman ha annunciato che è iniziata la costruzione di una barriera marina con la Striscia di Gaza che si estende nel Mar Mediterraneo. Liberman ha detto in un comunicato ripreso da Efe, che la barriera mira a prevenire qualsiasi tentativo da parte dei palestinesi a Gaza di entrare in territorio israeliano attraverso il mare.

«Questa è un’ulteriore battuta d’arresto per Hamas, che ha perso un’altra capacità strategica su cui ha investito massicciamente. Continueremo a proteggere i cittadini di Israele con forza e precisione», ha detto Liberman. La barriera deve essere costituita da tre strati, uno dei quali subacqueo, e dovrebbe essere completata entro un anno, si legge nella dichiarazione.

Durante l’assalto di Israele a Gaza del 2014, i membri dell’ala militare di Hamas, il movimento islamista palestinese che governa la Striscia di Gaza, sono riusciti a nuotare verso il territorio israeliano e a lanciare un attacco contro un’installazione dell’esercito israeliano prima di essere uccisi. Le autorità israeliane stanno inoltre costruendo una barriera sotterranea al di sotto del confine tra Gaza e Israele per impedire ad Hamas di scavare tunnel in territorio israeliano.

Israele sostiene che Hamas costruisce questi tunnel per attaccare i civili israeliani. Un’inchiesta indipendente sulla guerra a Gaza del 2014 condotta dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha concluso che «i tunnel sono stati usati solo per condurre attacchi diretti contro le posizioni dell’esercito israeliano (Idf) in Israele in prossimità della linea verde, che sono obiettivi militari legittimi».

L’annuncio di Libermann è stato fatto mentre i palestinesi nella Striscia di Gaza hanno annunciato che cercheranno di violare il blocco di Israele via mare barca il 29 maggio; una nuova sfida alle forze di occupazione israeliane dopo settimane di proteste mortali e scontri terrestri.

Pochi dettagli sono stati forniti sui piani, ma gli organizzatori hanno detto che le barche sarebbero partite alle 11.00 (08.00 Gmt) trasportando pazienti che necessitano di cure mediche, studenti e laureati in cerca di lavoro. Gli organizzatori hanno detto che sarebbe stato il primo tentativo nel suo genere dalla Striscia di Gaza e la destinazione prevista non è stata annunciata, riporta Gulf News.

Luigi Medici