La Fellah della Libertà

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STATI UNITI D’AMERICA – Washington 29/11/2015. Lo Smithsonian Institute ha confermato il fatto poco noto già ricordato dallo storico Michael B. Oren nel suo libro “Power, Faith and Fantasy”: la Statua della Libertà, simbolo dello spirito dell’America che ospita milioni di immigrati, è stata originariamente concepita dallo scultore francese Frederic Auguste Bartholdi, come una donna musulmana, una fellah.

In particolare, riporta il settimana spagnolo Abc che rilancia la storia, una contadina musulmana perché la sua originale destinazione era il Canale di Suez. La statua aveva in una torcia elettrica per fungere da faro e essere un simbolo dei progressi egiziani. L’idea però fu cassata dopo due anni di negoziati dal Wali d’Egitto, Mehmet Ali, il fondatore dell’era moderna egiziana.

Bartholdi era stato ispirato da una visita nel 1855 agli enormi monumenti nubiani di Abu Simbel in Egitto; lo scultore aveva disegnato lo schizzo di una statua enorme di 19 metri, una sorta di “Colosso di Rodi” e simbolo della rivoluzione industriale in Egitto, presentato al Wali nel 1871, i cui negoziati non ebbero successo.

Bartholdi, tuttavia, perseverato nella sua intenzione di costruire la statua e suoi desideri furono alimentati durante una sua visita a New York alla ricerca di un nuovo sponsor. Avendo visto Bedloe Island, lo scultore ha deciso di ritentare con la sua idea. Tutto il resto è storia: un dono dalla Francia agli Stati Uniti per commemorare il centenario dell’indipendenza americana.
Bartholdi ridisegnò il concept, chiamato ora “La Statua della Libertà che illumina il mondo”, mentre Alexandre-Gustave Eiffel fu incaricato di progettare la struttura che avrebbe sostenuto la statua di 93 metro, senza piedistallo. L’architetto francese Eugène Viollet-le-Duc fu responsabile per la scelta del rame utilizzato per la costruzione della statua, inaugurata nell’ottobre 1886. In questa pagine, disegno e bozzetti originali di Bartholdi.