STATO ISLAMICO. Stiamo tornando in Iraq e in Siria

172

Lo Stato Islamico ha lanciato con una carrellata di post i successi al fronte e asserendo che le parole di al Baghdadi sono state portatici di verità, profetiche. Non solo ISIS ha attaccato, vinto e controllato territori in Iraq, ma ora sta arrivando là dove nessun sunnita era arrivato prima, a conferma di ciò è arrivata una infografica pubblicata su An Naba 114 in sui si illustra il territorio conquistato e controllato storicamente da Abu Bakr as-Siddiq e Umar ibn al-Khattab. 

E sempre seguendo questa linea di marketing dell’orrore ISIS ha postato un nasheed in cui si dice che lo Stato Islamico c’è per restare. Il video che lo accompagna, prodotto in bassa qualità e con immagini elaborate in bassa qualità, è di Remah Production, nuova casa di produzione affiliata a ISIS, dura 3 minuti circa e rappresenta la trasposizione del nasheed che ha lo stesso nome.

L’obiettivo per il Califfato è quello di dimostrare ai propri combattenti che ISIS non è morta, ma, anzi, sta riprendendo terreno in Iraq e ora mostra le unghie e i denti nelle battaglie in Siria. 

Inoltre, ISIS ancora mira ad attirare nuovi adepti. Tutta la comunicazione in questo periodo è ruotata intorno a questo messaggio. Non sono mancate come sempre le grafiche contro l’Occidente, che inneggiano al jihad e che lodano i combattenti al fronte. 

Altro segno della forza sul campo di ISIS la si ha sui canali social con il ritorno di quelli in lingua inglese come Khilafah e WNN e ancora canali in lingua araba pro ISIS come: Urla di terrore; seguiti da canali twitter e facebook. Molti i link alle trasmissioni radiofoniche di radio al Bayan in lingua araba. Questo mezzo come aveva suggerito Abu Hassan al Muhajir, portavoce di ISIS dopo al Adnani, sarà foriero della propaganda dello Stato Islamico. Non sono mancati poi i link ai canali ISIS che postano vecchi materiali video dello Stato Islamico.

Redazione

DAESH MATRIX è il secondo volume dedicato al fenomeno dello Stato Islamico.
È possibile acquistare il libro su Tabook