STATO ISLAMICO. Scatenare il terrore nel cuore dell’Occidente

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I trend degli ultimi giorni hanno visto protagonista sui social l’attacco a New York portato avanti da Sayfullo Saipov, uzbeko 29enne. Di lui sono state tessute le lodi, ammirate le sue qualità di schiavo di Allah. ISIS ha utilizzato questo attacco terroristico per mettere in risalto le fragilità del sistema americano. 

Non sono mancati inoltre i richiami alla “paura” e al “terrore”. Più volte ISIS ha scritto che il semplice fatto che i media americani abbiano utilizzato la parola Dio è grande in arabo invece di Allah Akbar significa che il terrore è nei loro cuori. A queste parole hanno fatto da corollario le numerose grafiche contro gli USA e la promessa di colpire ancora e ancora (nella foto). Non sono mancati i post che parlavano della sparatoria in Colorado oppure dell’incidente britannico di giorni fa.

Insomma, ISIS si attende nuovi attentati, tutti sulla scia di New York imitando ciò che la rivista Rumiyah ha pubblicato nel 2016. Tra le altre notizie rilevante è stata la traduzione della biografia di Al Baghdadi. Una nota su questo argomento. ISIS di solito pubblica le biografie degli “eroi” morti e non dei capi vivi. Questa sarebbe una eccezione al caso. O forse al Baghdadi è morto? Oppure ISIS nella sua eterna battaglia contro HTS pensa che con il CV di AL Baghdadi di fugare le ombre create da al Maqdisi? Non siamo in grado di rispondere, ma per ora la seconda ipotesi è la più plausibile. Sempre i canali francesi telegram pro ISIS hanno postato un poema per al Baghdadi.

Sempre più forte è la presenza del WNN Wilayat Network News, che da oggi ha anche la sua versione in russo. Con il tempo, come già supposto, questo canale sostituirà i vari Khilafah News. Regolare l’uscita del bollettino serale edito in tutte le lingue dello Sham. Tra le curiosità, ISIS ha postato una immagine di tre giovani belgi del movimento Sharia4belgium. I tre poi sono tutti entrati a far parte di ISIS.

Ancora una volta dunque, ISIS testimonia la sua appetibilità tra i giovani che auspicano in Europa l’introduzione della Sharia. Sono gli stessi giovani che dopo circa 7 anni di radicalizzazione, molti movimenti sono nati intorno al 2010, formano i lupi solitari europei.

Redazione

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