STATO ISLAMICO. Nuovo studio di AGC Communication: Da Boko Haram a ISWAP

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Da Boko Haram a ISWAP
L’evoluzione di Daesh dal nord della Nigeria all’Africa occidentale

Questo lavoro è il frutto di cinque anni di raccolta dati, video, tweet, approfondimenti (ecc …) svolta in modo giornaliero sui vari temi riguardanti il terrorismo di matrice islamista, in questo caso soprattutto Daesh, e in particolare in Africa. I dati principali sono stati raccolti fino al 31 dicembre 2019, ma si farà riferimento ad alcuni aggiornamenti.

Dall’inizio del 2019 il ramo locale di Daesh in Africa occidentale (in arabo Wilayat Gharb al Afriqiyah o più comunemente Islamic State Western African Province – ISWAP) ha iniziato un processo di allargamento delle proprie attività, di conflitto contro le autorità locali e di controllo del territorio, ben oltre la sola zona nord est della Nigeria. Oggi il gruppo rappresenta una minaccia di diversa entità a seconda del paese per Niger, Burkina Faso, Mali, Mauritania, Ciad, Camerun, Togo, Benin, oltre ovviamente alla Nigeria.

Proprio in Nigeria è iniziato il percorso del jihadismo che ha portato alla creazione di quello che oggi è una delle wilayat di maggiore importanza e consistenza per Daesh. In effetti, prima di diventare ISWAP, il gruppo era altro, altri nomi, altri dirigenti, altri obiettivi. Oggi l’obiettivo è ricostituire il califfato in Africa occidentale come avvenne all’inizio del XIX° secolo con gli stati fulani di ispirazione jihadista e sotto la spinta di Usman dan Fodio e del suo Califfato di Sokoto portandolo nella sua nuova dimensione, anche internazionale, senza l’obbligatorietà però della contiguità territoriale, ovviamente sotto la bandiera dello Stato Islamico. 

Con il rafforzamento della provincia nigeriana e della struttura del gruppo a seguito di tre cambi di wali del gruppo riconosciuti dalla sede centrale, oggi ISWAP si ritrova ad essere un gruppo profondamente ancora in Nigeria dove continua il suo radicamento nel territorio e la preparazione ad una futura guerra di ampliamento nell’area. Al tempo stesso, ora ISWAP ha anche un ramo nel Sahel, nella zona della triplice frontiera di Mali, Niger e Burkina Faso con l’obiettivo di fiaccare ulteriormente un territorio gestito con difficoltà e indebolito dalla presenza di altri gruppi jihadisti collegati ad Al Qaeda. 

L’ottica futura è il controllo e la gestione territoriale, come attualmente avviene in Nigeria, in tutta l’Africa occidentale sotto la bandiera del Califfato. Si tratta di un obiettivo realizzabile sul lungo periodo in mancanza di una risposta militare efficace, ma soprattutto una risposta politica, economica e sociale realistica ed adeguata.

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Redazione