Fior di conio per lo Stato Islamico

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STATO ISLAMICO-Raqqa. 14/11/14. Lo potremmo chiamare fior di conio. Si tratta delle monete dello stato islamico stampate nella serie: oro, (due versioni) argento, (tre versioni ), rame (due versioni) per collezionisti.

Per ora sono uscite solo le monete, con tanto di foto, quotazioni e anche alcuni indirizzi dove fare gli ordini. Ovviamente c’è il prezzo imposto.

Un modo come un altro per portare soldi nelle casse dello stato. Si tratta di dinari dello Stato Islamico. C’è da aspettarsi che la prossima mossa sarà la carta moneta. Non ci vorrà molto tempo visto che già lo Stato Islamico è in possesso di macchinari per la stampa di propri passaporti. La carta di qualità c’è e a breve entrerà in funzione la zecca dello stato.
Dopo tutto era stata una delle prime promesse, quella del conio della moneta, ai fedeli. Ed ora è realtà. Già dallo scorso luglio sui social si diceva che lo Stato Islamico, era uno stato, in quanto dotato di un proprio sistema giuridico, un territorio “in espansione”, sistema di riscossione delle tasse. Benché da tempo lo Stato Islamico sui territori conquistati riscuote la zakat, ancora in circolo, ci sono le monete dei rispettivi “ex stati” Siria e Iraq, da oggi si può cominciare a supporre che lo Stato Islamico cercherà di far “circolare la sua moneta”, almeno entro i suoi confini.