STATO ISLAMICO. La strategia della tensione di ISIS

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Sin dai primi post su telegram i gruppi pro ISIS hanno parlato di “soldato dello Stato Islamico” che si è alzato per la gloria della causa di Allah e al rivendicazione è poi uscita nella serata del 15 settembre. 

L’operazione di Londra ha tutta l’aria di essere opera di un lupo solitario, accompagnato da un “distaccamento”, cioè un gruppo, che si è visto più e più volte il video: Come costruire un bomba nella cucina della mamma. Ironia a parte, l’ordigno esplosivo era rudimentale e non sarebbe nato per uccidere, ma per terrorizzare. È molto probabile che oggi nella città di Londra o in tutta la Gran Bretagna vi siano molto “allert” così come è successo negli scorsi giorni i Russia. 

Il nuovo verbo di ISIS infatti è sì uccidere, ma soprattutto terrorizzare. Paralizzare menti e corpi degli occidentali, proprio come recitava il titolo di Rumiyah: Metteremo il terrore nei loro cuori. I giornali inglesi si apprendono numerose testimonianze di persone che nel fuggi fuggi dettato dal panico scatenato sono rimaste ferite. A Londra sono 22 confermati i feriti, tutti in maniera leggera, come riportano i social media ufficiali delle autorità e mass media tradizionali.

Si è aperta una caccia all’uomo a cui partecipa l’antiterrorismo di Scotland Yard e il MI5, per la città e nel paese. Caccia confermata dallo stesso sindaco Sadiq Khan in una intervista e di cui, tramite mass media tradizionali e social, non si hanno dettagli al momento. 

L’esplosione di Parsons Green avvenuta intorno alle 08:30 ora locale, è il quinto attentato terroristico che riesce a bucare le difese britanniche dal marzo 2017.

Due eventi accaduti a Londra e l’attentato dinamitardo a Manchester sono stati opera di combattenti dello Stato Islamico; l’episodio, che ha visto l’utilizzo di un furgone contro i fedeli all’uscita di una moschea, è stato attribuito all’estremismo di destra britannico.

Il livello della minaccia terroristica, fissato dal Joint Terrorism Analysis Centre, del MI5, ha fissato il livello della minaccia in “grave” dopo l’incidente di Parsons Green, il che significa che è altamente probabile un attacco.

A questi eventi, a nostro avviso, vanno collegati sia le risse allo stadio Emirates della sera precedente  e ancora gli episodi di Parigi e di Svezia, ossia il tentativo di accoltellamento di un soldato (attentatore già arrestato) e il fermo di un’auto carica di esplosivo a Lomma, Svezia, 5 km a nord di Malmoe.

Secondo quanto riferiscono fonti tradizionali, la polizia inglese ha effettuato cinque arresti legati a motivi di ordine pubblico prima dell’inizio di Arsenal-Colonia, gara di Europa League cominciata ieri sera con un’ora di ritardo per permettere l’afflusso all’Emirates di 20 mila tifosi tedeschi, giunti a Londra a fronte dei 2.900 biglietti disponibili.

Si è trattata di una vera “invasione” come l’hanno definita i media inglesi. La simultaneità di questi eventi li rende inscrivibili nella stessa “strategia della tensione” che sta realizzando ISIS sul modello di quanto fatto in questi giorni in Russia. Malmoe è una zona già al centro di diverse inchieste ed operazioni antiterrorismo svedesi: Malmoe ospita una ampia comunità radicale islamica albanese, clamoroso fu l’arresto di un esponente di ISIS proprio all’aeroporto di Malmoe dove lo attendeva l’intera famiglia. 

Redazione

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