STATO ISLAMICO. ISIS si scaglia contro la pedofilia nella Chiesa cattolica… a modo suo

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Resta sempre ampio il flusso social su Al Baghuz. Account della sfera social del Califfato continuano a seguire gli eventi e ad alimentare con notizie i lettori e i supporter. 

A dire il vero anche i canali non vicini a Isis lo alimentano con notizie. Abbinato a questo trend ci sono i consigli di Isis ai combattenti a Deir Ez Zor e i consigli per non essere arrestati dalle guardie turche. Isis sostiene che la polizia turca stia pagando i civili per fare arrestare i combattenti del Califfato che poi deporta a Idlib e fa uccidere da Hts. A fare la parte dell’”eroe”, sono le donne di Isis che, nonostante la caduta del loro “Stato”, continuano a sentirsi donne dello Stato Islamico, donne prese ad esempio da tutti i canali filo Daesh. 

È singolare che quando Isis ha un trend social, questo immediatamente viene ripreso da al Qaeda: per esempio gli account della Facebook sfera balcanica hanno parlato di 80 ordini di attentati suicidi da quando una donna di al Qaeda è stata arrestata. Ritornando alla social sfera di Daesh, sono stati lanciati molti canali su Telegram in diverse lingue, ritornano inoltre i canali per lupi solitari, soprattutto quelli in lingua inglese. 

Sempre più accattivanti, inoltre, i post di Moata Agency che utilizza colori vivaci e geolocalizzazione degli attacchi ISIS nei suoi take. 

Tra le grafiche da segnalare una contro l’Europa, e sempre sul trend europeo forti critiche alla pedofilia all’interno della Chiesa cattolica. Secondo un account pro ISIS la Chiesa cattolica sarebbe responsabile dell’innalzamento del numero dei gay in Occidente. Secondo quanto riferisce Isis, tutte le violenze sui bambini hanno portato ad altre violenze su uomini da parte di uomini creando dunque una pandemia. Per Isis dunque l’omosessualità è una malattia pandemica. 

Ritornano on line i video degli orrori, le esecuzioni barbare dall’area del Tigri, Isis vuol testimoniare che è pronta a ritornare in Iraq e divulga il suo vecchio materiale per chi ai tempi non c’era.

Redazione