STATO ISLAMICO. ISIS ricorda l’esempio dei suoi “Martiri” e ne cerca di nuovi 

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È stato molto ricco in questi giorni il trend di notizie sulla social sfera di ISIS dedicato ai martiri dello Stato Islamico. ISIS vuole così esaltare la scelta degli attentati suicidi mostrando la via intrapresa da altri in precedenza ai nuovi possibili adepti. Sono così stati postati molti articoli dedicati ai martiri o al martirio, al Jihad e all’obbligo di compiere il jihad, e sono stati immessi in rete dei meme per rafforzare il concetto di chiamata al Jihad.

Inoltre, sono state pubblicate una serie di grafiche e relative spiegazioni sulla suddivisione delle genti, dopo il giorno del giudizio: si tratta di una tripartizione: le genti che siedono alla destra di Allah, quelle a sinistra e quelle davanti ad Allah. Solo gli ultimi, ovvero quelli che siedono davanti ad Allah, sono i veri credenti. 

Un po’ di luce sull’universo mediatico ISIS l’ha fatta un articolo, ripreso anche da ISIS, di una testata giornalistica irachena in cui si parla della Moata Agency. Seconda questo articolo all’interno della struttura di Moata Agency recentemente sono stati fatti degli arresti di giornalisti perché accusati di appartenere allo Stato Islamico anche se l’agenzia di stampa sarebbe una testata indipendente. Di fatto Moata Agency ha sempre appoggiato ISIS. 

Proseguono poi nella rete i consigli dati ai simpatizzanti per evitare di essere intercettati o localizzati come quelli dai mujahidin, per i mujahidin del deserto dell’Anbar e zone desertiche della Siria: il consiglio è quello di usare il meno possibile le comunicazioni e non farsi vedere in giro perché la coalizione sta cercando di individuarli e bombardarli. ISIS critica inoltre la Coalizione che non in grado di combatterli ha mandato mercenari via terra. Edito An Naba 166, in cui si è parlato molto di Africa, come era immaginabile e di Egira. Le info grafiche del settimanale non a caso sono state dedicate alle battaglie in Siria e Iraq  e alle battaglie in West Africa.  

Passando poi alla galassia social qaedista, possiamo dire che anche al Qaeda ha cominciato a postare “santini” dei suoi martiri: JNIM dal Mali, ad esempio. 

Redazione