STATO ISLAMICO. ISIS attacca Mohammad bin Salman

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I trend di queste giornate sono stati principalmente due: l’attacco mediatico contro il principe ereditario saudita, Mohammad bin Salman e le minacce contro l’Occidente a seguito della sparatoria contro la chiesa cristiana in Texas da parte di un convertito ex membro dell’Aeronautica militare USA. 

La campagna contro il principe ereditario saudita assume varie sfumature, si va dalle grafiche contro di lui (nella foto), ai file che ne denigrano l’operato come un non fedele fino alle sue supposte alleanze con americani e forse anche con gli sciiti dell’Iran, fino ad accusarlo di corruzione visto che fu il primo ad essere amico di coloro che in questo momento sono stati arrestati e accusati di tale reato; sui social campeggiava l’immagine del giovane principe con il multi milionario zio, oggi “in carcere”, in hotel.

Sono stati del tutto assenti i post dedicati alle notizie del bollettino radio mentre sono ritornati quelli riassuntivi del Daily Report. Inoltre, sono stati cancellati molti account. ISIS ha mostrato in più post la sua rabbia per queste “cancellazioni” e ha promesso vendetta. Tra i canali cancellati quelli per lupi solitari. Lo Stato Islamico ha aperto una campagna contro il Comando Centrale americano e contro la scoperta di hacker americani specializzati nella cancellazione di account ISIS. Vera dichiarazione di guerra. Sono rimasti invariati i canali dedicati ai Munasserin, ovvero ai combattenti ISIS che non combattono sul campo, ma in rete. 

Tra le minacce ce ne è stata una che ci riguarda da vicino: una foto di un muro a Raqqa, dove i combattenti di ISIS hanno scritto “Arriveremo a Roma presto”; l’account che ha postato la notizia ha poi aggiunto, “presto saremo in tutte le città occidentali basta aspettare”. ISIS fa riferimento così ai jihadisti di ritorno dalla guerra in Siria e Iraq. Per questo sono stati molti, infine, gli inviti a combattere e uccidere gli infedeli in Occidente.

Redazione

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