STATO ISLAMICO. Il Jihad è il pensiero unico di ogni leone del Califfato

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Sono usciti una serie di meme ISIS prodotti da una casa di produzione filo Califfato, ma non riconosciuta ufficialmente: la Al Wagha Foundation. I meme sono usciti in arabo, russo, bengalese, italiano, inglese, turco, dedicati al mondo impuro e al jihad.

ISIS ha subito certamente un colpo basso ai suoi mezzi di comunicazione ovunque essi siano, se non vi fossero le case di produzione simpatizzanti, ci sarebbero vuoti virtuali importanti, soprattutto negli ultimi giorni.

Nonostante tutto, ISIS è riuscita a pubblicare il suo settimanale An Naba arrivato al numero 168. Come da abitudine sono state due le infografiche della settimana, una dedicata alle battaglie della scorsa settimana fino al sette febbraio e una seconda teologica dedicata ai sei libri degli hadith (immagine grande). Questi testi riconosciuti dai sunniti e considerati integrazione per la comprensione del Corano sono: Bukhārī, Muslim ibn al-Hajjāj, Abū Dāwūd al-Sījistānī, al-Tirmidhī, Ibn Mājah e al-Nasāʾī. Edito regolarmente anche il bollettino di ISIS e anche le versioni di Moata Agecy. 

Sempre in materia di pubblicazioni, ISIS ha postato grafiche contro la democrazia contraria al Corano e in favore del jihad considerato sempre più come il pensiero unico di ogni jihadista. E come sempre fioccano i consigli a non dare troppi dettagli in rete e i nomi di account da cancellare dalla rete internet del Califfato.

Anche la rete qaedista non è stata muta recentemente. Al Qaeda segue da vicino le dichiarazioni di Donald Trump, un presidente particolarmente ripreso da account terroristici sia pro ISIS che pro al Qaeda. Ad esempio, i qaedisti siriani hanno lanciato che il presidente Donald Trump ha ribadito che le truppe americane si ritirerebbero dalla Siria e dall’Afghanistan poiché costano molto denaro a Washington, ironizzando sul fatto che dopo molti anni è il jihadismo a vincere sulle potenze internazionali. Sempre account qaedisti siriani asseriscono che Ayman al Zawahiri avrebbe vietato la fuoriuscita dal gruppo, impossibile rescindere la baqiyah, e chiede ai gruppi siriani che vogliono fare il jihad in Siria di unirsi a Hurras al Deen. Sempre dalla Siria arriva una infografica stile Moata Agency, di al Qaeda che mostra le battaglie di al Qaeda in Siria da ottobre 2018 fino a febbraio 2019 (immagine piccola).

Redazione