STATO ISLAMICO. Daesh risponde alla serie Mosul di Netflix

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È appena stato appena messo on line un nuovo kolossal video dello Stato Islamico, Mosul l’altro racconto, in risposta alla serie realizzata da Netflix e dedicata ai tragici accadimenti di Mosul tra il 2014 e il 2017. 

Isis con un giorno di ritardo rispetto a Netflix, posta il suo video della durata di 43 minuti in cui afferma di aver tratto queste scene dall’archivio dedicato alla regione di Ninive dove si mostrano le “battaglie contro i crociati” e le loro “milizie”, i bombardamenti della Coalizione, i loro veicolo distrutti, e la stanchezza delle truppe della Coalizione. 

Si rivedono alcune immagini di John Cantley, il giornalista britannico che era stato costretto a diventare la voce di Daesh per salvarsi la vita. 

Si tratta di una narrativa ben costruita e con una post-produzione che si era vista già nelle precedenti produzioni dello Stato Islamico, come Flames of War, o quella dedicata al Dinaro d’oro. 

Con questa nuova prova, ISIS vuole puntualizzare che la realtà sul campo è stata bel diversa da quella narrata dalla serie tv, uscita il 26 novembre, e che la verità sui fatti di Mosul e sulla distruzione della città non è quella narrata sugli schermi dalla serie da Netflix. Infine, in maniera irrisoria, Daesh ha riproposto su tutta la comunicazione relativa al suo documentario e sul filmato stesso, il logo Netflix. 

Redazione