STATO ISLAMICO. Daesh minaccia: “Imbottiremo di tritolo le autostrade occidentali”

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Proprio quando l’attenzione politico-imitare e anche mediatica è concentrata sulla “caduta” di Raqqa, lo Stato Islamico dà istruzioni ai suoi di colpire le autostrade occidentali, sul modello, a noi italiani tristemente famoso, dell’Attentatuni di Capaci. 

Nella serata del 16 ottobre, Daesh ha messo on line la tanto attesa, dalla sua rete social, settima puntata della serie Knights of Lone Jihad, intitolata Invasion Las Vegas.

Si tratta di una siete di pubblicazioni dedicate ai “lupi solitari” e ai gruppi operanti dietro le linee, in territorio nemico, cioè nell’Occidente, come lo intende lo Stato Islamico.

Nel documento oltre a ribadire la paternità dell’attacco avvenuto a Las Vegas a inizio mese, si danno indicazioni e suggerimenti per le prossime azioni. Stavolta si suggerisce di prendere di mira le autostrade. Le grandi vie di scorrimento sono luoghi “ideali” secondo il Califfato per un attacco contro gli infedeli occidentali: prive di sorveglianza e facile via di fuga dopo l’attentato da effettuare con IED, con armi da fuoco e da taglio.

Daesh le descrive così: «Le grandi vie di scorrimento sono (…) una di queste debolezze (…) si può agire in un luogo lontano da telecamere di sorveglianza, anche viaggiando da una città all’altra per attaccare anonimamente, selezionare luoghi da soli, ma con una concomitanza di persone kuffar (infedeli, ndr), o case abbandonate e attaccarli durante la notte, cercare di mettere da parte tutto ciò che si riferisce all’ attacco.

Attaccate come un cecchino (…) potete attaccare un paio di volte allo stesso modo e cercare altre forme di attacchi seriali, fuori della città sulle autostrade, oggi è la migliore opzione per colpire il kuffar (gli infedeli, ndr), prima che il livello di sicurezza venga elevato intorno.

La sicurezza è quella di evitare di menzionare tutto nelle reti social, nei messaggi di testo e anche nelle chiamate.

(Il maiuscolo è nel testo) E RIPRENDERE LA PRECEDENTE TECNICA DI ATTACCARE LE STRADE DOVE NON C’È POPOLAZIONE NELLA ZONA CIRCOSTANTE. LÌ, È POSSIBILE ATTACCARE CON ARMI ED ESPLOSIVI INSTALLATI LUNGO LE STRADE E CAUSARE IN SHA’ALLAH, LA MORTE O DANNEGGIAMENTO DI MEZZI E MATERIALI E FERIRE I KUFFAR (infedeli, ndr)».

Redazione

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