STATO ISLAMICO. Avvelenare il quotidiano dei Crociati

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Sono stati postati numerosi documenti in rete, alcuni anche in lingua pastho, altri editi da Wafaa media in arabo. Nessuno di questi prodotti editoriali è nuovo. ISIS però, come fa spesso, nelle giornate in cui non ha novità, continua la sua opera di propaganda con la speranza che on line ci sia sempre qualcuno di nuovo da convincere che quello che sta facendo ISIS è la cosa migliore e che è anche l’unico gruppo che segue la vera legge islamica. Inoltre lo stesso gruppo editoriale Wafaa Media han annunciato di essere subita da ISIS, per dissapori con il gruppo; si ricorda che Wafaa Media è stato il gruppo che ha “creato” e diffuso in rete la campagna per lupi solitari che aveva come obiettivo l’Italia.

È continuata, inoltre, in questi giorni anche l’opera di discredito nei confronti di Joulani, leader di HTS, e l’opera di accreditamento di ISIS che rigetta l’accusa di essere un gruppo Kharijita, ovvero che si discosta dalla fede. Chiarezza anche nel mondo della comunicazione di ISIS: su molti gruppi aderenti allo Stato Islamico è stata postata una grafica estratta da un video ufficiale di ISIS che spiega quali sono i canali ufficiali dello Stato Islamico e rimarca il fatto che tutti gli altri sono solo simpatizzanti e non affiliati. Segnalati molti link a canali per lupi solitari e la novità è stata il canale dedicato all'”avvelenamento” dei “kuffar”.

Il canale nasce per insegnare come produrre veleno da merci quotidiane. Il canale consiglia anche ai combattenti di ISIS sparsi per il mondo in difficoltà nel trovare armi di utilizzare i prodotti che per natura contengono sostanze tossiche per seminare il panico che dunque ora passerebbe attraverso un nemico invisibile e apparentemente innocuo, che non richiede piani di azione strategici ma solo persone disponibili a compiere crimini. 

Redazione

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