STATO ISLAMICO. Al Baghuz è la culla dei nuovi leoni del Califfato

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Su quale sia il trend principale di questo periodo sulla social sfera ISIS non vi sono dubbi: la battaglia di al Baghuz. In modo particolare a stimolare la rete è stato un video di un adolescente che prega in un campo per sfollati al Baghuz, mentre le donne cercano di organizzare una quotidianità. E mentre lui prega pian piano altri bambini piccolissimi o coetanei si avvicinano per pregare. Il senso del video è chiaro: questi sono i veri leoni del califfato che sotto le bombe, senza una casa, senza conoscere il loro destino, non dimenticano di pregare e ringraziare Dio, Colui per cui tutto questo è in essere. 

Non solo, on line, si dice che i ragazzini intervistati ad al Baghuz sembrano essere molto preparati su cosa sia ISIS e quale il suo obiettivo: rimanere in Siria. Dal video sono state estratte foto, organizzati meme, utilizzati frame per lanciare nuovi gruppi pro ISIS su Telegram. Anche le loro madri sono delle leonesse, coloro che davanti ai microfoni hanno detto: «Gli unici a uccidere donne e bambini qui sono stati gli americani». Donne con bambini feriti che non versano lacrime e che avanzano cercando qualcuno che possa alleviare il dolore dei figli. 

Il sogno dei combattenti della rete pro Daesh è che un giorno vi siano degli imam che preghino tra le rovine del Vaticano. A questo trend vanno collegate le grafiche pro arruolamento jihadisti, contro la Francia, Parigi e contro Londra. In modo particolare sulla social sfera di ISIS si è parlato dell’attacco alla prigione vicino a Alençon, al carcere di Condé sur-Sarthe. 

Un detenuto che ha fatto baqiyah a ISIS ha attaccato le guardie carcerarie. È intervenuta la polizia. Il detenuto insieme al compagno di cella si era rinchiuso nella centrale elettrica del carcere. On line anche un video dall’esterno della prigione. A seguito di questo attacco, ISIS ha postato una grafica contro la Francia in cui si asserisce che presto sarà a Parigi, e ancora link a canali per lupi solitari presentati da grafiche o foto contro i siti sensibili di Londra, anche qui si nota una certa corrispondenza tra l’allerta per i pacchi bomba lanciati di recente e le grafiche ISIS. 

Le due città dunque sono sempre nel mirino di ISIS, in questi ultimi giorni più degli scorsi.

Redazione