STATI UNITI. È tornata l’epoca delle grandi potenze in conflitto 

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Cina, Stati Uniti e Russia stanno tornando a un’epoca di grande competizione di potenza, ma il Pentagono è determinato a dissuadere gli altri attori dal confronto e anche da eventuali aggressioni.

Questa nuova visione è stata espressa da Heather Wilson, a Manila, Segretario dell’Aeronautica Militare; e dal Segretario alla Difesa statunitense Jim Mattis, in viaggio in Indonesia e il Vietnam. «La strategia nazionale di Difesa degli Stati Uniti riconosce inoltre esplicitamente che siamo più forti insieme ai nostri alleati e partner di quanto non siamo da soli (…) Uno degli elementi importanti della nostra strategia di difesa è approfondire le nostre relazioni con gli alleati e i partner nella regione del Pacifico (….) Il nostro approccio alla regione Indo-Pacifico è quello di promuovere una regione stabile e prospera, in cui un ordine internazionale basato su regole sia rispettato, non solo dalle grandi potenze ma da ogni paese (…) La nostra strategia cerca di costruire uno status militare forte per convincere sia la Cina che la Russia a scegliere una concorrenza pacifica nell’ambito di principi comuni e la cooperazione su questioni chiave, piuttosto che scegliere il confronto o i conflitti e le aggressioni», ha detto Wilson, ripresa da Scmp.

Le parole di Wilson hanno seguito l’illustrazione della nuova strategia di difesa, fatta da James Mattis, che pone la Cina e la Russia in cima alle priorità di sicurezza statunitensi per gli anni a venire. Dopo più di un decennio, questa top ten non è guidata dalla lotta ai militanti islamici in Medio Oriente. Mattis ha definito infatti Cina e Russia «potenze revisioniste che cercano di creare un mondo coerente con i loro modelli autoritari».

La presenza di Mattis in Indonesia e Vietnam serve a confermare la vicinanza a paesi che stanno cercando di ammodernare le proprie forze armate e che in politica hanno cercato di far valere le proprie ragioni con la Cina. A Giacarta, Mattis ha discusso della cooperazione marittima e della libertà di circolazione nel Mar Cinese Meridionale e, per la prima volta del 1975, una portaerei statunitense visiterà il Vietnam a marzo.

Lucia Giannini