SPECIALE DAESH MATRIX #74

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di Redazione ITALIA – Roma 19/01/2017. Continua a essere data pubblicità alla battaglia di Mosul che sembra scomparsa dalle cronache dei media internazionali: Daesh ha pubblicato l’infografica della 13esima settimana di battaglia dando ovviamente la sua versione. Due i video di interesse: uno arriva da Kirkuk dal titolo “Esecuzione dei traditori”. Un video molto violento in cui si vedono le esecuzioni di informatori dei peshmerga uccisi. Si tratta di un video intriso di violenza e punizione perché deve trasparire che con Daesh non si può scherzare. Gli informatori aiutano i bombardamenti della coalizione e quindi la loro punizione deve essere esemplare. Il secondo video è una novità nella novità. Nessuna voce di capi o comandanti del Califfato, nessuna ripresa in primo piano dell’attentatore, anche la firma è altrettanto inusuale: al Waed Islamic State Ansar, che può essere letta come “La promessa dei sostenitori dello Stato Islamico” oppure “I sostenitori della Promessa dello Stato Islamico” (nella foto). Il video fa pensare a una nuova casa di produzione, che significherebbe anche la nascita di una nuova provincia. Nel video, incentrato sugli eventi del Reina’, l’attacco viene giustificato come rappresaglia per le operazioni turche contro lo Stato Islamico. Nel video, oltre un nuovo nasheed in lingua turca, compaiono immagini dei bombardamenti turchi sulla città di al Bab. Il video di 9 minuti e 27 secondi, è suddiviso in diversi capitoli, 5, che illustrano le diverse fasi dell’azione compiuta il primo gennaio contro il night club di Istanbul. Si tratta di una particolare rivendicazione video in cui si indicano le armi usate, Ak47 e bombe a mano, strumenti questi ultimi di cui i media internazionali non avevano quasi parlato.
Lo Stato Islamico da tempo afferma che alla Turchia non verrà data tregua, che diverrà un nuovo terreno di scontro e di guerra. E questo video inaugura, forse, l’inizio della stabilizzazione mediatica, essendo il compimento della promessa fatta da Al Adnani di non dare tregua alla Turchia infedele. Il nome della casa di produzione, al Waed, la promessa, starebbe ad indicare proprio questo.
In Iraq, Abadi certo di una normalizzazione del Paese, ha indetto le elezioni provinciali, per settembre 2017. Ci sono molti elementi che fanno pensare il contrario, e quindi i seggi elettorali potrebbero, per Daesh, diventare ottimi bersagli per uccidere gli infedeli. Gli scontri a Mosul proseguono: la zona est oramai sarebbe sotto il controllo dell’esercito iracheno, al 90% e il 50% a ovest di Mosul.  In Siria, è sottolineata molto la notizia sul numero di gruppi ribelli che parteciperanno ai colloqui di pace di Astana per la Siria: 14. Sì perché agli occhi di ISIS sono tutti traditori e meritevoli di morire in un modo o in un altro e quindi queste notizie servono per fare l’esatto censimento dei “traditori”.
DAESH MATRIX è il secondo volume dedicato al fenomeno dello Stato Islamico. Per informazioni e prenotazioni scrivere a: segreteria.redazione@agccommunication.eu