SPECIALE DAESH MATRIX #71

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di Redazione  ITALIA – Roma 17/01/2017. La rete registra l’attesa per l’insediamento della nuova Amministrazione Trump cogliendone le diverse sfumature e differenze che si vanno delineando mano a mano che i diversi futuri membri del governo Usa vanno a fare le loro prime dichiarazioni. Lo stesso dicasi per le reazioni delle diverse articolazioni governative a queste nuove visioni politiche. Interessante nei giorni scorsi un post che testimoniava le perplessità del Pentagono sulla volontà di Trump, Tillerson e Mattis, seppur con diversi toni, di accelerare le operazioni militari contro Daesh: «Il Pentagono», riporta il post, «non crede sia possibile velocizzare le operazioni militari contro Daesh come richiesto da presidente eletto Trump». In questo modo quindi, ISIS avrebbe tempo per gestire le sue di operazioni prima che simili dichiarazioni politico-mediatiche si trasformino in realtà operativa. Registrate una serie di “grandi” operazioni di ISIS in molte parti dell’Iraq. A Baquba, Daesh ha rivendicato l’uccisione di 15 membri delle milizie sciite in un’imboscata a est della città, nel distretto di Neda Mandali. Una serie di take A’Maq ci hanno aggiornato sull’evolversi della conta dei danni e dei danni provocati dall’imboscata dei mujahidin. In primis, Daesh  rivendica l’uccisione di cinque soldati iracheni e il ferimento di altri 11; poi indica successivamente che nell’imboscata sono morti un comandante di Brigata e un comandate di reggimento assieme alla loro scorta, quattro soldati. A seguire, Daesh pubblica il reportage fotografico dell’imboscata alle milizie sciite a est di Baquba e un ampio riassunto dell’azione, coprendo la “notizia” in maniera completa.  L’attesa per Trump si sente anche in Siria. Gli Stati Uniti hanno affermato che non sono stati invitati a partecipare ai pourparler di Astana sulla Siria; notizia che ha fatto il giro della Rete e del mondo per le sue pesanti implicazioni geopolitiche e belliche; e anche la rete di Daesh, attende le risultanze di questo consesso e delle nuove posizioni dell’amministrazione Trump. Daesh, da parte sua, continua a denunciare i danni dei bombardamenti sulla popolazione civile, pubblicando video e foto della distruzione degli attacchi aerei.
Ironia da account locali sulle vittorie dell’esercito turco che non riesce ad avere la meglio su qualche decina di difensori di Al Bab, nonostante abbia ucciso 1.600 membri di Daesh dall’inizio della sua operazione. Viene messa così in discussione la sequela di cifre e numeri reclamizzati da Ankara.

DAESH MATRIX è il secondo volume dedicato al fenomeno dello Stato Islamico.
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