SPECIALE DAESH MATRIX #52

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di Redazione ITALIA – Roma 24/12/2106. In questi giorni, Daesh ha cominciato a fare bilanci e a sottolineare i nemici, gli obiettivi e dove bisogna aumentare la pressione, in termini di comunicazione per sostenere il Califfato nella sua guerra mediatica. I fronti più importanti per ISIS sono: Mosul; Homs; al Bab; Raqqa. Nei giorni scorsi, è stato pubblicato il 60esimo numero di An Naba, notiziario settimanale dello Stato Islamico, in taglio basso, articolo centrale l’attentato contro la Germania.
Anche in guerra, l’Iraq vive le sue contraddizioni e divisioni che si ripercuotono sull’andamento delle operazioni militari. A sostegno dei peshmerga impegnati su più fronti, come riporta l’alveare ISIS intervengono EAU, Kuwait, Giordania inviando aiuti, principalmente medici. Sempre in tema di “politica interna”, Barzani ha annunciato che le sue truppe non interverranno nelle operazioni su Kirkuk, e quindi indebolendo e rallentando ulteriormente le operazioni militari. Il rifiuto dei curdi di muoversi da un fronte all’altro lascia quindi scoperte intere città dell’Iraq in cui ISIS può muoversi con maggior spazio di manovra conoscendo il territorio al contrario degli eserciti locali, soprattutto le zone di confine dove sembra muoversi molto agevolmente. Il rallentamento e lo stallo della  battaglia di Mosul da parte dell’esercito iracheno ottiene un risultato: l’aumento delle operazioni istishadi di Daesh.
Al Bab, Homs e Raqqa sono le notizie più postate nell’alveare di ISIS mentre la rete degli attivisti sta ancora osservano l’evolversi della situazione.
Partendo da Aleppo, Assad non si smentisce e intima ai curdi di andarsene dalla entro la fine del mese; il suo ultimatum però si scontra con il fatto che i curdi abbiano il controllo di circa il 30% della provincia e che quindi un ritiro unilaterale appare improbabile. Ad al Bab, ISIS controlla la zona ovest nonostante i bombardamenti turchi. Batti e ribatti anche on line sulle cifre dei danni e dei morti tra Daesh e i turchi: i turchi sostengono di aver perso nella battaglia ad Al Bab solo 35 soldati mentre ISIS più di 1000 e secondo l’esercito turco dall’inizio delle operazioni scudo dell’Eufrate, sono stati uccisi 1005 combattenti dello Stato Islamico. Mano a mano che i turchi si addentreranno nel centro cittadino, ISIS attuerà la stessa tecnica collaudata in altre città, come a Mosul: serie di attentati suicidi in sequenza per “ammorbidire” la bellicosità delle truppe di Ankara.
A Raqqa, invece, possiamo dire che ISIS stia perdendo terreno contro i curdi: SDF avanza a nord.
DAESH MATRIX è il secondo volume dedicato al fenomeno dello Stato Islamico. Per informazioni e prenotazioni scrivere a: segreteria.redazione@agccommunication.eu