SPECIALE DAESH MATRIX #39

97

di Redazione ITALIA – Roma 08/12/2016. Grande utilizzo di infografiche nello Sham, nei giorni scorsi. La propaganda della “vittoria” è iniziata quando Daesh ha postato un’infografica sugli attentati avvenuti nello Sham durante il mese di novembre: 132 attentati. Questa è stata seguita poi da infografiche inerenti la settima settimana dei combattimenti a Mosul, e ancora infografiche comparate di tutte e sette le settimane: 4155 morti, 182 attentati suicida.
La situazione in Iraq non si sblocca e i soldati continuano o a morire come mosche. Questo  almeno è quello che ISIS fa passare sui suoi social. Nel frattempo le forze irachene continuano a rastrellare i sunniti a Kirkuk, Fallujah, Mosul.
Nel contesto iracheno si tratta di un grosso problema perché in queste situazioni di pulizie etniche a guadagnare è Daesh che così può reclutare adepti tra i familiari degli arrestati e avere tutte le informazioni possibili su: luoghi, persone, orari, facendo leva sull’odio. Attentati suicidi a Mosul, scontri a Tal Afar. Impressionante il quadruplo attentato suicida nei pressi del al -Salam Hospital di Mosul dei giorni scorsi. L’attacco è stata portato avanti con autobombe guidate da giovani dello Stato Islamico, nella zona sud est della città facendo almeno 30 morti. E mentre si era messa in azione la macchina del soccorso, come di consueto, oramai, è arrivato il quarto attentatore. Non solo Sham per Il Califfato.
In Somalia, si apprende che un attacco aereo ha colpito le posizioni Daesh vicino a Qandala. Nell’attacco, avvenuto pochi giorni fa sarebbero stati uccisi diversi militanti e sarebbero stati sequestrati veicoli nella zona di Obollehe. Secondo le autorità, sarebbero morti anche tre miliziani del Puntland. Proprio le autorità del Puntland hanno affermato che l’attacco contro Daesh a Madlaxo nella notte è stato effettuato senza sostegno straniero. Andando in SENEGAL, il nuovo capo di Stato Maggiore delle forze armate, generale Cheikh Guèye, ha dichiarato che il paese è minacciato dai propri figli reclutati da Daesh. Il Generale ha aggiunto che la difficoltà per le autorità senegalesi è legata al fatto che i giovani senegalesi si addestrano nei campi jihadisti in Libia, Siria o in quelli di Boko Haram prima di tornare in patria dove la loro intenzione è di attaccare o di installarvi delle cellule di reclutamento e addestramento jihadista.
DAESH MATRIX è il secondo volume dedicato al fenomeno dello Stato Islamico. Per informazioni e prenotazioni scrivere a: segreteria.redazione@agccommunication.eu