SPECIALE DAESH MATRIX #25

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di Redazione ITALIA – Roma 22/11/2016. Lo Stato Islamico posta le sue comunicazioni, identiche, per tutti i sui gruppi, definiti internazionali, nel senso letterale del termine: la lingua comune è l’arabo, poi ogni gruppo, che si esprime anche nella sua lingua madre, le tradurrà per renderle comprensibili a quanti non hanno troppo dimestichezza con la lingua araba, come in francese, russo, tajiko, indonesiano. Ci sono account “internazionali” che hanno una media di 2000 iscritti e a loro spetta il compito di mantenere l’attenzione su ISIS nel mondo, fare arruolamenti e anche segnalare intrusi. Prerogativa dei gruppi social è anche quella di scambiarsi informazioni, aiutarsi, puntualizzare, richiedere aiuto nel momento del bisogno; questi canali social fungono da “Da’wah channel”, ovvero fanno pura propaganda e diffondere l'”unico verbo”, quello di Daesh. Accanto a questi canali “ufficiali”, non mancano poi i canali dei singoli, simpatizzanti o mujahidin che normalmente non superano le poche centinaia di affezionati. In questa maniera, quindi, una infografica sul primo mese di battaglia a Mosul, come quella in apertura, viene diffusa. L’infografica, edita da A’maq, snocciola cifre e numeri sui decessi a Mosul: 2671 morti, 214 operazioni suicide. Ovviamente, essendo uno strumento di propaganda, l’infografica è impostata per dare risalto al basso numero delle perdite Daesh rispetto alle perdite dell’esercito iracheno e suoi alleati. Daesh considera oramai la battaglia di Mosul come una battaglia di posizione e di volta in volta ha dato e dà risalto a quegli attacchi che porta avanti esternamente a Mosul; come quelli avvenuti nei giorni scorsi a Qayyarah e Shirqat. Il comunicato ufficiale dello Stato Islamico apriva con: «Con l’aiuto di Allah, i soldati del Califfato hanno organizzato una grande offensiva contro l’esercito e le milizie irachene nel sud della città di Qayyarah e a Shirqat». Per poi passare alla descrizione delle operazioni suicide. Secondo il comunicato, diffuso nelle modalità sopra accennate, i combattenti di Daesh hanno ucciso molti militari, distrutto armi e mezzi. Va da sé che simili comunicati vanno presi con le molle e confrontati con altre fonti. Ma sono utili, comunque per comprendere le modalità comunicative.

DAESH MATRIX è il secondo volume dedicato al fenomeno dello Stato Islamico.
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