SPECIALE DAESH MATRIX #21

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di Redazione  ITALIA – Roma 17/11/2016. Apriamo con un post che riguarda le forze peshmerga, girato oggi nell’alveare social di Daesh, che cita una fonte Rudaw, l’agenzia di stampa del Krg: Massoud Barzani ammette che le perdite peshmerga tra uccisi e feriti negli scontri con lo Stato Islamico assommano a 11mila e 500. Si tratta di perdite elevate e pesanti, sopratutto se confrontate con quelle di altre forze presenti in teatro contro Daesh. Un dato pesante che serve a far comprendere anche come mai l’impeto iniziale si sia un po’ rallentato. Inoltre Barzani avrebbe detto di aver raggiunto un accordo con gli Usa e con Baghdad per avere le terre reclamate da tempo. Bisognerà vedere comunque la posizione in teatro dei russi e della nuova amministrazione repubblicana.
Questa notizia fa il paio con quella girata, nella rete non Daesh, del ritiro di YPG dalla città siriana di Manbij dopo aver addestrato e creato forze locali per proteggere la città: «Dopo la liberazione, le nostre unità hanno iniziato ad aiutare le forze della coalizione internazionale a preparare le forze che appartengono al consiglio militare di Manbij, che ora ha istituzioni militari e di sicurezza sufficienti, ed è diventato in grado di proteggere Manbij e la sua gente contro tutti i pericoli posti contro di essa», recita il comunicato.
YPG fa sapere che le unità ritirate si uniranno alle SDF per riprendere Raqqa: «Annunciamo il ritiro delle nostre forze a est dell’Eufrate per prendere parte all’Ira dell’Eufrate” per liberare Raqqa”, si legge nel comunicato messo in rete. L’operazione per riprendere Raqqa è stata lanciata il 6 novembre.
Anche oggi ha viaggiato molto il comunicato A’Maq della strage contro il PKK compiuta da Daesh ieri a Sarrin. Il take di A’Maq riporta che ventitre militanti del PKK sono stati uccisi durante un attacco, descritto come una «operazione speciale», nella città di Sarrin, che si trova nella campagna meridionale di Kobani, per Daesh era Ayn Arab.

Secondo A’Maq, due inghimazi Daesh (nella foto) si sono infiltrati nel comando PKK della città, in cui uno dei due combattenti ha ingaggiato combattimento con i PKK e poi si è fatto esplodere dentro il comando, mentre l’altro combattente ha finito i sopravvissuti e poi si è ritirato. In un secondo momento questo attentato suicida si è scontrato di nuovo con i militanti del PKK sulla via del ritorno, nei pressi del villaggio di Qundihar, una decina di chilometri da Sarrin, dove si è fatto esplodere uccidendo diversi uomini del PKK.

DAESH MATRIX è il secondo volume dedicato al fenomeno dello Stato Islamico.
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