SPECIALE DAESH #2

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di Redazione  IRAQ – Mosul 27/10/2016. Stando all’agenzia dello Stato islamico, A’Maq, si sono svolte nei giorni scorsi numerosi attentati suicidi che avrebbero rallentato l’avanzata delle forze alleate. Due combattenti dello Stato Islamico sono entrati nel villaggio di Aski Mosul, 50 km a ovest della città, per condurre un attacco, il 24 ottobre all’alba. I due combattenti si sono fatti saltare in aria in mezzo ad un assembramento di peshmerga all’interno e vicino ad un loro posto di comando nel villaggio. Il numero di morti e feriti non è conosciuto; un altro attacco nella stessa area è avvenuto contro le forze peshmerga nei dintorni del villaggio: un automezzo dei peshmerga è stato distrutto da un Ied di Daesh.

A Sinjar, poi le forze dello Stato Islamico hanno sorpreso sempre i peshmerga con un attacco lampo vicino alla città di Sinjar: un autobomba è esplosa dentro un accampamento nella parte occidentale della città, uccidendo e ferendo decine di peshmerga e distruggendo molti dei loro veicoli.
Inoltre, sui due assi a nord e ad est di Mosul, si sono svolte altre tre operazioni suicide, istishadi secondo la terminologia dello Stato Islamico, che hanno preso di mira i convogli di peshmerga e delle milizie popolari a Tis Kharab e nei villaggi di Tab Zawa e Tuhrawa; mentre un’altra operazione suicida ha fermato nella stessa giornata le truppe che avanzavano verso l’incrocio di Azaway. Scontri violenti sono poi scoppiati all’interno della città di Hamdaniya e, secondo l’agenzia, i combattenti dello Stato Islamico avrebbero respinto un’offensiva condotta contro i villaggi di Ghazil e Huqul a ovest dal villaggio di Telkif, nella zona nord di Mosul. Inoltre, circa 20 membri delle forze irachene sono stati uccisi e tre hummer distrutti in seguito ad un attacco contro il villaggio di Asfiya vicino a Churah, nella zona sud di Mosul.

I combattimenti poi sono continuati a fasi alterne e, secondo Iraqinews, il 25 ottobre, il distretto di Rutbah, città attaccata da Daesh in precedenza, era sotto il controllo delle forze governative che hanno liberato i villaggi di al-Mithaq, al-Hara e al-Zaitoun, tornando a innalzare la bandiera irachena sul palazzo governativo di Rutbah. Secondo le forze irachene sarebbero rimasti uccisi negli scontri 40 miliziani dello Stato Islamico. La città di Rutbah, inoltre, è stata evacuata per rastrellare la meglio l’area.