Kebab e Jihad

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SPAGNA – Madrid 21/03/2014. Almeno 2.000 jihadisti europei, molti dalla Spagna, si sojo recati in Siria per combattere contro il regime di Assad.

«Chiaramente Spagna fa parte degli obiettivi strategici della jihad globale. Non siamo gli unici , ma siamo nel mirino» ha detto il ministro dell’Interno ispanico Jorge Fernández Díaz. Le polizie spagnola e marocchina hanno smantellato una rete jihadista, infatti, sospettata di reclutare i radicali islamici in Europa e di inviarli in Siria e in altre zone (AGC: Tra Spagna e Marocco, disarticolata rete jihadista).

I funzionari di polizia spagnoli, riporta il Gatestone Institute, dicono che la cellula nel sud della Spagna era uno delle più grandi del suo genere in Europa e che gestiva il reclutamento di jihadisti più di qualsiasi altra rete mai scoperta in Spagna finora.

L’operazione, che ha portato all’arresto di sette sospetti jihadisti, è stata condotta il 14 marzo, tre giorni dopo il decimo anniversario degli attentati a Madrid che hanno ucciso 191 persone e ferito quasi duemila.

Per la polizia, gli ultimi arresti dimostrano che la Spagna continua ad essere al centro delle ambizioni del movimento jihadista impegnato a stabilire un califfato mondiale.

Quattro degli indagati sono stati arrestati in Spagna e altri tre in Marocco. Tra i sospetti arrestati in Spagna, uno è stato arrestato a Malaga e gli altri tre a Melilla, enclave spagnola in Nord Africa, i tre arrestati in Marocco erano da poco tornati dalla Siria.

Il capo cellula è Mustafa Maya Amaya,: 51 anni, nato a Bruxelles dopo che i suoi genitori spagnoli si erano trasferiti in Belgio nel 1960 per cercare lavoro; dopo la conversione all’Islam, ha cambiato il suo nome di battesimo da Rafael a Mustafa; Maya, che gira su una sedia a rotelle, ha sposato una donna marocchina; ha vissuto in Marocco fino al dicembre 2012, quando fu arrestato dalla polizia marocchina per aver cospirato contro la monarchia marocchina e per istituire un governo islamico.

Dopo la fuga dal carcere in Marocco, Maya si è rifugiato in Spagna entrando dal confine di Melilla, ed è divenuto un cittadino naturalizzato spagnolo. L’antiterrorismo ispanico dice che Maya è noto per la sua posizione estremista. Maya, che avrebbe mantenuto stretti legami con le cellule jihadiste in Belgio, Francia, Indonesia, Libia, Mali, Marocco, Tunisia, Turchia e Siria, è sospettato di aver reclutato decine di volontari jihadisti su Internet e, dopo un attento processo di selezione, averli fatti entrare nelle organizzazioni terroristiche in Medio Oriente e Nord Africa.

I gruppi che avrebbero beneficiato dei suoi servizi di reclutamento sarebbero lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (Isil), Al – Qaeda nel Maghreb Islamico (Aqim), e il Fronte al- Nusra.

La polizia spagnola ha arrestato anche Chafik Jalel Ben Amara Elmedjeri, un immigrato tunisino, già arrestato nel febbraio 2006 per aver reclutato jihadisti per combattere le truppe americane in Iraq; Elmedjeri, specialista in falsificazione di documenti, è noto anche per uno dei migliori negozi di kebab a Málaga. secondo gli analisti spagnoli, molti delle decine di migliaia di negozi di kebab e shawarma in Spagna e in altre parti d’Europa utilizzerebbero i loro proventi per finanziare la jihad globale.

Gli altri due islamici arrestati in Spagna sono Paul Cadic e Farik Cheikh, francesi, in procinto di partire per la Siria.

Anche per i funzionari della sicurezza spagnoli i combattenti islamici che ritornano in Spagna dalla Siria rappresentano una grave minaccia per la sicurezza nazionale: almeno duemila jihadisti, tra cui molti provenienti da nazioni europee, hanno combattuto in Siria. 

Anche se il numero esatto è sconosciuto, il quotidiano El Mundo, citando fonti di intelligence, riporta che i jihadisti spagnoli vanno in Siria, attraverso Marocco e Turchia, al ritmo di circa 30 al mese e in molti casi, con mogli e figli.

Il quotidiano on line El Confidencial, citando sempre fonti di intelligence, riporta che più di 250 jihadisti spagnoli starebbero combattendo in Siria e che circa 100 di questi sono stati reclutati dalla cellula di Maya. Il ministro Fernández Díaz ha detto che 472 sospetti estremisti islamici sono stati arrestati in Spagna dagli attentati del marzo 2004.