SPAGNA. Condannata cellula jihadista di Madrid

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di Maddalena Ingroia SPAGNA – Madrid 31/12/2016. Una corte spagnola ha condannato il 28 dicembre sette membri di una cellula propagandista jihadista, arrestata nel 2015. I membri della cellula, riporta Efe, sono stati giudicati colpevoli di indottrinamento terrorista per i loro apprezzamenti on-line dello Stato Islamico, e sono stati condannati a pene comprese tra i tre anni e nove mesi e i nove anni di carcere. Il gruppo aveva 42 profili fake su social media e 10 siti, comunità e gruppi da cui avrebbero inviato propaganda jihadista, inclusi i video di decapitazioni.

Nelle intercettazioni telefoniche, avrebbero detto frasi come: “Andiamo a tagliare qualche testa”, “Dobbiamo uccidere le persone che governano la società” e “I mujahidin sono pronti e verranno qui”. Il leader del gruppo, Abdelouahab Tahtah (nella foto), ad un certo punto ha registrato suo figlio che diceva di voler diventare da grande un jihadista. Durante l’indagine, la sua casa di Cebreros, circa 80 chilometri ad ovest di Madrid, è stata perquisita e la polizia ha trovato appunti manoscritti in cui si minacciava di morte il re spagnolo Filippo VI e i suoi figli. In tribunale, diversi membri della cellula hanno riconosciuto le loro colpe; Tahtah ha ricevuto la pena più alta, anche se la sua difesa ha sostenuto inizialmente che fosse un infiltrato della polizia, assunzione da lui stesso confutata in seguito.
Dal 2015, quando il ministero degli interni spagnolo ha alzato il livello di allarme sulla minaccia terroristica, le forze di sicurezza hanno arrestato almeno 175 presunti jihadisti.