Soros bandito dalla Russia

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STATI UNITI D’AMERICA – Washington 01/12/2015. Mark Toner, portavoce del dipartimento di Stato degli Stati Uniti, ha detto che l’Amministrazione Usa è “turbata” dalla decisone russa di bandire la fondazione benefica a favore della democrazia fondata da George Soros, miliardario statunitense e filantropo.

Toner ha detto che la definizione di indesiderabili per l’Open Society Foundations e l’Open Society Institute Assistance Foundation, il 30 novembre, limiterà «ulteriormente il lavoro della società civile in Russia per il bene del popolo russo». Secondo l’Ufficio del Procuratore generale della Russia, riporta Interfax, le attività delle die fondazioni di Soros rappresentano una minaccia per la sicurezza dello Stato e la costituzione russa. Secondo Toner e quindi secondo il dipartimento di Stato, la decisione di Mosca è un ulteriore esempio della «crescente repressione delle voci indipendenti e un passo deliberato per isolare ulteriormente il popolo russo dal mondo». La Open Society Foundations, in un comunicato pubblicato sul suo sito web, si è detta “costernata” dalla decisione della Russia: «Contrariamente alle accuse del pubblico ministero russo, Open Society Foundations, per più di un quarto di secolo, ha contribuito a rafforzare lo stato di diritto in Russia e ha protetto i diritti di tutti», si legge nella nota del 30 novembre. «Siamo certi che questa decisione è un’aberrazione temporanea; le aspirazioni del popolo russo per un futuro migliore, non possono essere soppresse e finiranno per avere successo», prosegue la il comunicato che riporta le parole di Soros, presidente della Open Society Foundations.