Shebab uccidono parlamentare somalo

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SOMALIA – Mogadiscio 09/02/2015. Il parlamento somalo ha dato la fiducia ad un nuovo governo il 9 febbraio, poche ore dopo che gli Shebab avevano assassinato un parlamentare mentre si recava in parlamento.

L’uccisione avvenuta a Mogadiscio è l’ultima di una serie di omicidi di politici nell’est del paese africano devastato dalla guerra. Il presidente del parlamento, Mohamed Osman Jawari, ha detto che 191 su 220 deputati presenti hanno votato per il nuovo governo, composto da 26 ministri e da più 40 viceministri. La sicurezza era stata rinforzata nella città a rischio prima della sessione, ma un gruppo di uomini armati è riuscito a uccidere un deputato, mentre andava a votare. «Abdulahi Qayad Barre è stato ucciso, mentre usciva di casa per andare al parlamento», ha detto il suo collega di partito, Abdukarim Hajji. Barre è il primo deputato a essere assassinato nel 2015; almeno cinque deputati sono stati uccisi nel 2014. Shebab sta prendendo di mira i parlamentari favorevoli al dispiegamento di truppe straniere in Somalia. «Un commando Shebab ha ucciso Barre, e tutti i cosiddetti parlamentari sono un obiettivo legittimo, soggetti ad essere uccisi o catturati, per affrontare la giustizia di Allah», ha detto il portavoce Shebab Sheikh Abdul Aziz Abu Musab, «Questo è il destino di tutti i non credenti». Gli attacchi degli Shebab in Somalia hanno preso di mira i siti del governo e della sicurezza nel tentativo di screditare le richieste delle autorità e le truppe dell’Unione africana che stanno combattendo contro il gruppo. Il parlamento della Somalia è anche lacerato da lotte politiche interne. Tuttavia, il parlamento ha infine approvato l’ultima lista di candidati proposta dal nuovo primo ministro, Omar Abdirashid Ali Sharmarke, nominato primo ministro a dicembre 2014. La Somalia dovrebbe votare su una nuova costituzione il prossimo anno in vista delle elezioni nel 2016.