SOMALIA. Shebab arruola bambini di 8 anni

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I militanti somali di al-Shababab stanno costringendo le comunità rurali a consegnare bambini di 8 anni per l’indottrinamento e l’addestramento militare.

Human Rights Watch dice che al-Shababab arruola i bambini sottoponendoli a lezioni coraniche, a percosse, e addestramento militare. La campagna di arruolamento del gruppo si è concentrata sulla regione di Bay, Somalia sudoccidentale, dove le comunità erano già state colpite da siccità e anni di conflitto, secondo Hrw.

«Si tratta di comunità che sono già state colpite dalla siccità, molto povere, che lottano per sopravvivere», riporta Human Rights Watch che ha intervistato le famiglie colpite dalla campagna, iniziata alla fine di settembre 2017.

Secondo Hrw in alcuni episodi, i militanti di al-Shababab hanno preso i bambini direttamente dalle aule scolastiche. In altri, il gruppo ha preso in ostaggio gli anziani locali e si è rifiutato di rilasciarli fino a quando il villaggio non ha accettato di consegnare un certo numero di bambini.

Hrw sostiene che centinaia di bambini sono stati presi. Solo in un villaggio, al-Shababab ha rapito almeno 50 ragazzi e ragazze di due scuole nei pressi della città di Burhakaba e li ha portati a Bulo Fulay, dove il gruppo militante gestisce le scuole e una grande struttura di formazione.

A settembre, il governatore della regione Ali Wardhere Doyow aveva incitato i clan e gli anziani a resistere ad al-Shabab: «Non lasciate che portino via i vostri figli. Combattete»; ma al-Shababab domina la regione di Bay, e i funzionari governativi hanno pochi mezzi per fermarli.

La campagna ha spinto centinaia di bambini a fuggire dalle zone controllate da al-Shababab. Non è la prima volta che al-Shababab è accusato di reclutamento di bambini: bambini usati come carne da cannone sono stati usati a Mogadiscio nel 2010 e 2011 e più recentemente nell’offensiva in Puntland nel 2016.

Maddalena Ingrao