Per un Mediterraneo rinnovabile

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ITALIA – Roma 25/07/2015. Oggi i volontari di Greenpeace si sono mobilitati in decine di località in Italia, Croazia, Grecia e Spagna per chiedere, insieme a residenti e turisti, che il Mediterraneo diventi il paradiso del sole e delle rinnovabili, e non del petrolio e delle trivelle.

In Italia i volontari di Greenpeace sono scesi in strada in 21 città per promuovere la campagna “Solarnia, Solar Paradise” e chiedere una rapida transizione verso un futuro 100 per cento rinnovabile. Coinvolti nella mobilitazione anche decine di turisti italiani e stranieri che, chiamati a scegliere la meta ideale delle loro vacanze, non hanno avuto dubbi nell’indicare Solarnia, l’isola del sole, a discapito di un mare di trivelle che proprio non piace a nessuno, tantomeno ai turisti.

Ciò nonostante, nel nostro Paese ci sono una ventina di piccole isole, veri gioielli del turismo nazionale come Favignana, Giglio, Tremiti, Ventotene, che producono la quasi totalità della propria energia con vecchi generatori diesel: un sistema inquinante e inefficiente che costa agli italiani decine di milioni di euro all’anno. La rivoluzione energetica potrebbe partire proprio da qui, trasformando Solarnia in realtà anche nel Belpaese. Come già accade sull’isola di El Hierro, alle Canarie, che ha raggiunto l’obiettivo 100 per cento rinnovabili. O come accadrà nei prossimi anni alle Hawaii, che si sono impegnate a produrre tutta l’energia elettrica di cui hanno bisogno con fonti pulite.

I governi di molti Paesi mediterranei perseguono invece politiche che ostacolano lo sviluppo delle energie rinnovabili, continuando a incentivare il petrolio e gli altri combustibili fossili: fonti inquinanti, costose e pericolose, in particolare per economie che poggiano sul turismo. Una vera contraddizione se si pensa che l’area del Mediterraneo è quella con il potenziale di energia solare più elevato.

Mobilitazioni dei volontari di Greenpeace si sono svolte anche in Croazia, dove sono stati proiettati alcuni messaggi a favore delle rinnovabili sulle mura di Dubrovnik (location della celebre serie televisiva Game of Thrones), e in Spagna, dove è stata costruita una gigantesca scultura di sabbia raffigurante persone che innalzano una pala eolica, simbolo dell’energia pulita e del futuro che Greenpeace vorrebbe per il Mediterraneo.

In Italia oltre 24 mila persone hanno già firmato la petizione “Solarnia, Solar Paradise” di Greenpeace, nella convinzione che futuro dell’Europa, e in particolare dei Paesi Mediterranei, è nel sole e nel vento, non nel petrolio.