SOCIAL MEDIA. Pubblicità sulle mascherine bloccate

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Facebook ha annunciato il 6 marzo il divieto di pubblicità di maschere facciali e annunci commerciali dalle sue piattaforme: «Stiamo vietando temporaneamente gli annunci pubblicitari e gli annunci commerciali, come quelli su Marketplace, che vendono maschere facciali mediche», ha detto Facebook in un comunicato. 

Le vendite online di prodotti antivirus sono salite alle stelle, con un incremento dell’817% negli ultimi due mesi, riporta Cbs. Forniture mediche come maschere facciali e disinfettanti per le mani sono state vendute a prezzi elevati su piattaforme, incluse quelle gestite da Facebook. Già a febbraio, Facebook aveva fatto una serie di cambiamenti vietando la pubblicità di prodotti che affermano di poter prevenire il coronavirus.

Un altro cambiamento è rappresentato dagli hashtag. Quando gli utenti di Facebook o Instagram cliccano su un hashtag relativo a Covid19, vengono forniti pop-up per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Oms, e altre strutture sanitarie internazionali e locali. «Ci stiamo impegnando per garantire che tutti possano accedere a informazioni credibili e accurate», aveva detto il fondatore e Ceo di Facebook Mark Zuckerberg nella scorsa settimana. 

L’azienda ha detto che sta anche bloccando hashtag potenzialmente pericolosi, promuovendo l’Oms, dandogli pubblicità gratuita illimitata e rimuovendo contenuti con false affermazioni e teorie di cospirazione relative al virus. 

Facebook non è l’unica piattaforma ad agire. La scorsa settimana, eBay ha annunciato che bloccherà nuovi annunci e rimuoverà gli annunci attuali per maschere facciali, disinfettanti per le mani e salviettine disinfettanti. Nonostante l’aumento dei prezzi, il Centers for Disease Control and Disease Prevention statunitense ha detto che «non raccomanda che le persone che stanno bene indossino una maschera facciale per proteggersi dalle malattie respiratorie, incluso Covid19». Dice che dovrebbero essere usate da persone che mostrano sintomi di Covid19, da operatori sanitari e da persone che si prendono cura di qualcuno in ambienti chiusi.

Secondo i dati riportati da Cbs, ci sono stati più di 101mila casi confermati di Covid19, in tutto il mondo; più di 57mila persone sono guarite e almeno 3.400 sono morte.

Lucia Giannini