Tassa anti-smog a Delhi

7

INDIA- Nuova Delhi 10/10/2015. Gli autoveicoli diesel in India dovranno a breve pagare una tassa per entrare a Nuova Delhi.

Il 9 ottobre la Corte suprema indiana ha approvato un piano di prova per migliorare la qualità dell’aria notoriamente inquinata della capitale. I governi di Delhi, succedutisi negli anni, hanno subito pesanti critiche per non aver saputo frenare l’inquinamento industriale e da traffico ormai cronico in una città che ospita 17 milioni, la peggiore qualità dell’aria al mondo secondo l’Organizzazione mondiale della sanità. La tassa sarà di 700 rupie per i veicoli commerciali leggeri e 1.300 rupie per i grandi camion che entrano a Delhi; la sperimentazione durerà quattro mesi senza però specificare la data d’inizio. Autocisterne, autobus passeggeri, ambulanze e camion che trasportano alcuni prodotti alimentari non dovranno pagarla; per le associazioni ambientaliste si tratta di un successo che aiuterà a pulire l’aria prima che inizi l’inverno, quando la qualità si deteriora ulteriormente. Al contrario, Greenpeace India l’ha definita una “soluzione temporanea” che non riduce il problema.
Banditi dalla città di giorno, migliaia di camion entrano a Delhi di notte arricchendo così il cocktail di smog che grava nell’aria, secondo il Centro per la scienza e l’ambiente (Cse) di Delhi. La decisione è stata prese un mese prima del Diwali, la festa indù della luce, quando Delhi si riempie del fumo acre dei fuochi artificiali celebrativi sparati giorno e notte. Uno studio dell’Oms su 1.600 città, pubblicatone 2014, ha mostrato come Delhi abbia la più alta concentrazione media annuale del mondo di Pm 2,5, superiore anche a quella di Pechino. Al Pm 2,5 sono legati a un aumento dei tassi di bronchite cronica, di cancro ai polmoni e di malattie cardiache.