La crisi siriana è una “proprietà regionale” per la Turchia

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La Turchia ha richiesto un meeting regionale sulla Siria, partendo dal presupposto che sia un fatto significativo che le tre potenze regionali maggiori del Medio Oriente si stanno muovendo per affrontare la questione. La dichiarazione,fatta al Cairo, del ministro degli esteri turco Ahmet Davutoglu ha ridato vita all’iniziativa regionale che vede coinvolte, assieme a Istanbul, Iran e Egitto.

Davutoglu ha lasciato intendere che c’è una sorta di “proprietà regionale” nella gestione della crisi. Grande assente l’Arabia Saudita la cui assenza non è stata giustificata in nessun modo dai diplomatici egiziani nonostante il regno resti sempre coinvolto nella gestione della crisi. Secondo fonti turche i sauditi sarebbero stati irritati dalla volontà iraniana di mettere in stallo l’intera vicenda. Occorre ricordare che Arabia Saudita ed Egitto anno chiesto a Bashir al Assad di dimettersi mentre l’Iran ha accusato Turchia e Arabia saudita di aiutare i ribelli.

Questo gruppo di contatto informale ha deciso, poi, di incontrarsi nuovamente a New York, a margine dell’Assemblea generale Onu.