Lo strano caso dei mercenari russi in Siria

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SIRIA – Damasco 20/11/2013.Ci sono stati mercenari russi che hanno combattuto in Siria. Secondo il quotidiano russo on line di San Pietroburgo, Fontanka.ru, la presenza di “guardie di sicurezza” russe della società Slavonic Corps è accertata e le prove raccolte dal quotidiano indicano che il gruppo russo ha operato in Siria nel mese di ottobre 2013, non avendo idea di quello che stanno facendo chiosa il quotidiano.

Fontanka afferma che 267 “armati” russi erano presenti a Latakia all’inizio di ottobre; erano membri di una compagnia militare privata con sede a Hong Kong,la Slavonic Corps, Sc, originariamente assegnati a “guardia” di alcuni giacimenti di petrolio vicino a Deir ez Zor, città della Siria orientale, teatro di intensi combattimenti con Isis.

Il loro scopo era quello di «garantire la sicurezza dei siti, in modo che le forze di Assad potessero concentrarsi sulla lotta contro i ribelli in altri settori. Purtroppo, al loro arrivo, i campi petroliferi da proteggere erano sotto il controllo dei ribelli, e il team, dopo uno scontro con le forze di Isis, è stato costretto a tornare indietro. Questi i fatti. Nell’inchiesta del giornale vengono fuori tra luci ed ombre i coinvolgimenti di altre  grandi realtà della sicurezza privata russa e dei loro legami con i servizi di sicurezza, Fsb, della Federazione. Potrebbe essere coinvolto, il quotidiano russo usa sempre il condizionale, il Moran Security Group, ombrello in cui rientra in un gioco di scatole cinesi la Slavonic Corps, di chi risulta amministratore il tenente colonnello Vyacheslav Kalashnikov, ufficiale del Fsb,  fatto che sembra implicare una conoscenza dei fati da parte del Cremlino.

Il quotidiano russo riporta l’analisi di un dirigente Fsb, non citato per nome, secondo cui la missione di Sc era in realtà una operazione di copertura per cui la società russa sarebbe stata ingaggiata dalle forze di opposizione al fine di attirare i russi in un’imboscata per poi utilizzarne i corpi a fini di propaganda.

Dello Slavonic Corps, come si apprende dal suo sito, fanno parte «ex-ufficiali e professionisti elevati e in possesso di competenze militari uniche e con esperienze professionali in Iraq, Afghanistan, Africa orientale, Tagikistan, Caucaso del Nord, Serbia». 

Nella missione siriana, ogni uomo avrebbe dovuto ricevere 4000 dollari al mese; il gruppo russo è stato trasportato da Beirut a Damasco in auto, con scorta armata siriana, da Damasco a una base aerea a Latakia, dove gli sono state fornite armi antiquate e inutilizzabili e una serie di blindati “fatti in casa”, molto simili a quelli visti nei telefilm di A-Team. Al rientro nella Federazione russa del gruppo, i due leader, Vadim Gusev e Evgeny Sidorov, sono stati arrestati dal Fsb, con l’accusa, per la prima volta nella storia della Federazione Russa, di aver violato l’articolo 359 del codice penale: attività mercenarie.

Nessuno dei 267 membri amai ricevuto la paga, i due arrestati sono ancora nella prigione di Lefortovo dopo quasi un mese.  L’ufficio stampa del Fsb non ha rilasciasti ancora nessuna comunicazione  riguardo.