SIRIA. Quando cadrà Raqqa, che accadrà?

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Ancora poche le notizie postate da ISIS in merito a quanto sta accadendo a Mosul. Via social si apprende che gli Usa hanno stabilito una seconda base militare ai confini tra Iraq e Siria; si tratta di cosa segnalata molto in rete e poco gradita a ISIS che ha minacciato già di andare a visitare. Gli scontri continuano nel quartiere “sanità” di Mosul, a Zanjili, e Bab al Tub. Delle battaglie in corso ISIS ha postato i reportage.

Tre le notizie di account sunniti arrivano i frame delle torture sui civili a Mosul e di una retata nella moschea di al Latif, da parte delle milizie sciite che hanno arrestato senza motivo dei civili. Uomini e ragazzi destinati a svanire nel nulla. Mentre si contano almeno 90.000 sfollati. Molti gli attentati di ISIS fuori dalla città di Mosul, IED a Babilonia; a Balad, Diyala, uccide il comandante delle milizie Abbas. Queste milizie si dovevano occupare della sicurezza a Diyala e in generale nella zona di Salahuddin, ma ISIS con attacchi mirati ne ha decimato gli uomini.

In Siria, il FSA ha lanciato un nuovo assalto contro le forze siriane e iraniane preceduto da uno sbarramento di razzi Grad. Successivamente vi sono stati diversi attacchi aerei russi e siriani, nella zona del deserto sud del paese. Tutto il giorno vi sono stati scontri sull’autostrada Damasco – Baghdad. Il FSA ha rivendicato la distruzione di diversi mezzi corazzati e veicoli dopo aver ripreso le posizioni a sud del checkpoint di Zaza.

In un video sono  apparse le operazioni del FSA contro le milizie iraniane nel deserto a sud del paese; si tratta di operazioni su larga scala contro le forze del governo siriano nelle aeree rurali di Damasco e di Suweida, zona del deserto siriano. Il FSA ha rotto le linee difensive del governo siriano al checkpoint di Shahmeh e ha continuato ad avanzare in tutti gli assi nel deserto siriano. Sono state in particolare le postazioni del governo siriano a Juleighem e Shahmeh ad essere colpite. 

Gli scontri sono continuati anche nella zona di Daraa dove la sala operativa dei ribelli Al Bunian al Marsous ha annunciato la morte di 15 soldati siriani, di cui quattro ufficiali. Le forze del SAA hanno tentato di avanzare sulla strada Palmira/Deir Ez Zor. Daesh ha risposto con un attacco con autobomba suicida guidata dal combattente indonesiano Rizk, che si è lanciato contro le forze del SAA a sud di Palmira.

Nella zona a nord di Aleppo si è formato un Consiglio rivoluzionario a Kufra, a seguito dell’incontro tra leader religiosi, politici e militari della tribù Albo Batoush. Sempre a nord di Aleppo, la sala operativa popolare Al Diyar ha annunciato l’inizio delle operazioni contro YPG curdo e i suoi alleati all’entrata di Tel Rifaat.

Il SAA e le NDF hanno attaccato per cercare di prendere la parte nord della piana di Anadan, nord ovest di Aleppo. Il FSA ha fatto sapere di aver respinto l’attacco del SAA su Tafriaa, est di Bzaa, nord est di Aleppo.

Nella zona a est di Aleppo, il SAA è avanzato prendendo 6 villaggi. Di fondo, il SAA sta tentando di avanzare contro Daesh nella piana di Maskaneh sulla strada Hama-Ithryia- Raqqa. A breve bisognerà trovare un nuovo nome per indicare la zona operativa, visto che il SAA ormai è entrato pienamente nella provincia di Raqqa a ovest di Tabqa. 

A proposito dello scenario di Raqqa, le SDF hanno preso Al Adnaniyah, Bir Hashim, Al Suqura e Rabia a ovest della città, mentre scontri erano ancora in cosrso a Hawi Hewa, Yarub e Abu Sus. Secondo le SDF sarebbero stati uccisi 35 soldati di Daesh negli scontri. Le SDF non avrebbero chiuso del tutto l’assedio su Raqqa perché si aspetterebbero un esodo di massa tramite l’Eufrate via barche. Di fatto, le SDF potrebbero scegliere se completare accerchiamento come a Manbij o forzare Daesh a lasciare la città.

Nel frattempo, la portavoce delle SDF ha indicato che le proprie forze hanno iniziato ad entrare a Raqqa dal distretto est di Al Mashalab, mentre scontri erano in corso all’entrata nord della città. L’offensiva su Raqqa è iniziata quindi con l’entrata nel distretto di Al Mashalab. L’attacco è iniziato con importante supporto aereo della coalizione internazionale. Poi le SDF dichiaravano di aver iniziato ad entrare anche da nord della città arrivando nella zona dei silos.

Redazione

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