SIRIA. Per chi combattono i giapponesi in Siria?

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Sono molte le pubblicazioni di riviste, testi, manuali per neofiti, su legge della sharia e fonti della giurisprudenza, digiuno e preghiera, Tahwid, secondo ISIS. Si tratta di vecchi testi che vengono ripubblicati ciclicamente soprattutto per chi inizia il percorso di conoscenza, o per i reclutatori.

Accanto a questi manuali vengono editati regolarmente i bollettini di ISIS e una serie di infografiche; molto interessanti, nei giorni scorsi, sono state: quella edita da Yaqeen Media, i giovani del Califfato, che mostra le perdite economiche subite dalla coalizione nei sei mesi di battaglia a Mosul e una infografica che conferma quanto da noi sempre sostenuto ovvero che ISIS considera l’Europa e la Russia una unica regione da colpire nelle sue varie articolazioni.

Il post che ha fatto il giro della rete e sostiene che in un mese in Europa sono stati compiuti 5 attacchi con 26 morti e decine di feriti. ISIS fa la somma e fa intendere che il piano di destabilizzazione occidentale sta riuscendo. Londra, Stoccolma, Parigi, San Pietroburgo e Dortmund sono parte di un unico piano. In questa mappa manca l’attentato del 22 in Russia.

La pericolosità di Isis rimane anche al di fuori dei confini di Mosul. Tra IED piantate, campi minati sparsi per l’Iraq, case trappolate e imboscate, non c’è giorno in cui ISIS non colpisca in aumento tre regioni come Kirkuk, Salahuddin e Ninive. Ricordiamo che ISIS a partire dal mese di febbraio ha mandato on line dei video in cui chiede ai suoi combattenti nello Sham e fuori dallo Sham di colpire i poliziotti, e in genere uomini di “stato”. E in Iraq, nelle province perse e sottili controllo delle milizie sciite ISIS invia i cecchini per uccidere i più alti in grado. A Mosul ISIS lamenta i bombardamenti aerei, che avrebbero ucciso, tra gli altri,  17 residenti di Mosul e altri 30 sono feriti nelle località di Tanak, Zanjili, Faruq e Rifai.

Si intensifica lo scontro, in Siria, nella provincia di Raqqa in modo particolare nella zona della diga di Tabqa. ISIS sostiene di aver respinto un attacco dei curdi e forze alleate nei pressi della diga mentre cercavano di avanzare sarebbero morti 15 soldati curdi. Ma non è che la testa di ISIS stia a Deir Ez Zor e non a Raqqa? ISIS ha postato molte foto da Deir Ez Zor dove mostra attacchi contro l’esercito siriano con vari tipi di armi.

Ma a preoccupare la notizia che circola dal 19 aprile secondo cui FSA a Raqqa combatterà contro Assad. Non sappiamo attualmente quali siano i rapporti tra FSA e SDF che solitamente è alleato di Assad. L’obiettivo è quello di circondare e prendere la città. Tutti pensano che una volta persa Raqqa ISIS sia finita ma non sarà così si sarà solo spostata.

Sono state pubblicate  foto di volontari giapponesi che combattono con YPG in Siria a Tabqa contro ISIS, questo altro dato deve far riflettere. Questi giovani provenienti da tutto il mondo vogliono combattere per i loro ideali e fanno a gara per entrare in un gruppo piuttosto che in un altro. Che faranno una volta rientrati a casa?

Redazione

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