Siria. Opcw raddoppia

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BELGIO – Bruxelles 30/11/2013. L’organizzazione internazionale che sovrintende alla rimozione delle armi chimiche in Siria da dicembre raddoppierà la propria  presenza.

L’Opcw (Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche), che sta svolgendo le sue operazioni in Siria, in collaborazione con le Nazioni Unite, ha detto che un gruppo di 14 esperti era arrivato in Siria il 6 novembre che saranno sostituiti da un team di 30 esperti nella prima settimana di dicembre. «Dato il notevole aumento del carico di lavoro nelle prossime settimane, il Segretariato intende rafforzare la squadra a Damasco portando il numero degli ispettori al doppio, circa 30», ha detto il direttore generale Opcw Ahmet Uzumcu.

Uzumcu ha detto che il raddoppio garantirà la possibilità grado di agire simultaneamente in luoghi diversi: «Ciò include lo stoccaggio e il confezionamento di prodotti chimici, la raccolta di campioni per ulteriori analisi, così come il monitoraggio del carico e l’imbarco dei prodotti chimici per il trasporto fuori del territorio siriano», ha detto. Nell’ambito di un accordo mediato dalla Russia e Stati Uniti, la Siria ha accettato a settembre di distruggere le sue armi chimiche entro la metà del 2014. L’accordo ha permesso al governo siriano di allontanare la minaccia di un attacco aereo statunitense. All’inizio di novembre, il consiglio esecutivo Opcw ha approvato un piano dettagliato che prevede l’eliminazione di tutte le sostanze chimiche dichiarate e dei loro precursori, fatta eccezione per l’isopropanolo, componente del sarin, entro e non oltre il 5 febbraio 2014. L’arsenale chimico siriano subirà la distruzione sequenziata tra il15 dicembre e il 15 marzo.