SIRIA. Mosca entra a Douma e innesca il countdown USA

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Fonti militari russe hanno annunciato che le forze aeree e navali di Mosca sono pronte a una risposta immediata a qualsiasi possibile attacco degli Stati Uniti, dopo che Washington ha inviato navi da guerra nel Mar Mediterraneo vicino alla Siria.

Il servizio arabo di Russia Today ha citato fonti diplomatico-militari russe secondo cui qualsiasi aumento della presenza militare nel Mediterraneo intensificherà le tensioni, aggiungendo che Mosca sta perseguendo e valutando gli sviluppi.

Ha poi sottolineato che gli aerei da ricognizione russi A-50 hanno monitorato il viaggio del cacciatorpediniere lanciamissili Uss, Donald Cook, negli ultimi giorni: «Le navi da guerra russe sono in grado di dare una risposta rapida, se necessario», riporta poi Fars, agenzia iraniana. La marina russa ha anche schierato sottomarini nel Mediterraneo dotati di siluri e missili per distruggere obiettivi marini e terrestri. Nel frattempo, la base aerea russa di Humeimim nella provincia siriana di Latakia è dotata di missili da crociera antinave del tipo Kh-35.

Lo statunitense Wall Street Journal ha riferito che lo Uss Porter potrebbe arrivare in pochi giorni. Inoltre, la Tass riporta che la Russia oggi invierà truppe nella città siriana di Douma, colpita da un attacco chimico. La polizia militare russa entrerà in città, innescando, quindi, un conto alla rovescia di 24 ore.

Entrambe le parti temono che l’altra potrebbe cercare di distruggere le prove dell’attacco che ha fatto decine di morti il 7 aprile. Mosca ha affermato che qualsiasi attacco aereo degli Stati Uniti potrebbe essere un tentativo di distruggere le prove dell’attacco chimico, falsificato dagli Elmetti Bianchi della Siria. 

La Russia ha sostenuto che non vi sono prove di attacchi chimici a Douma e considera le minacce di Washington di “punire la Siria con la forza” come un pretesto per intervenire nel teatro in maniera unilaterale, forzando la mano agli attori principali, ora che il regime di Damasco sta sconfiggendo i ribelli.

Antonio Albanese