SIRIA. Mentre Mosca e Damasco bombardano Idlib, ISIS attacca il PKK

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L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha ricordato che le operazioni militari della Russia e del regime siriano nelle campagne di Hama e Idlib hanno superato gli ottanta giorni consecutivi. L’Osservatorio ha dichiarato che l’operazione si è rivelata un fallimento nonostante il sostegno russo illimitato alle forze del regime e alle forze sotto la guida di Suhail al-Hasan detto la “Tigre”.

Inoltre, i caccia russi e siriani hanno condotto 58.000 attacchi aerei e terrestri, ma sono riusciti a progredire solo in 20 regioni delle campagne di Hama e Idlib. La campagna militare di Damasco e della Russia ha fatto sfollare circa 500.000 civili siriani dalle loro case e dalle regioni a causa dei bombardamenti e ha distrutto 19 ospedali e centri sanitari.

L’Osservatorio siriano ha accertato la morte di 616 civili, tra cui 153 bambini e 122 donne, dall’inizio dell’escalation più violenta il 30 aprile e fino a giovedì sera.

«Almeno 963 combattenti sono stati uccisi negli attacchi aerei russi e nei bombardamenti aerei e terrestri del regime, tra cui 606 jihadisti, oltre all’uccisione di 904 membri delle forze del regime nel prendere di mira e nel bombardamento da parte di gruppi e fazioni jihadiste», riporta un documento dell’Osservatorio ripreso da Asharq Al Aswat. Inoltre, le regioni al confine siro-turco sono caratterizzate da una relativa calma tra i rinforzi turchi. Aerei da guerra ed elicotteri siriani hanno effettuato incursioni nelle aree di Khan Shaykhun.

Nel frattempo Daesh ha continuato la sua attività di guerriglia nei confronti delle SDF curde. Ha rivendicato l’uccisione o ferimento di sei membri del PKK per la distruzione della loro tecnica per l’esplosione di un IED a Al Shuhayl, zona di Al Busayrah. E infine, lo Stato Islamico ha rivendicato l’uccisione di due membri del PKK in un attacco condotto con armi automatiche a Al Tayyana. 

Redazione