SIRIA. Lo strano gioco dei russi con i ribelli siriani

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In Siria sono arrivati nuovi combattenti sciiti dall’Iraq, che si vanno ad aggiungere a quelli in arrivo dall’Iran, oramai la questione Raqqa è diventata ingestibile e i fronti di Homs e Hama non si riesce a domarli, inoltre a distruggere i progetti di Assad ci si è messo anche il FSA nel deserto siriano che continua a respingere gli attacchi.

Il FSA ha ripostato le grafiche che illustrano i nomi dei gruppi definiti “terroristi” dai diversi Paesi nel mondo, alleati di Assad e ancora ha aggiunto l’elenco delle milizie sciite che combattono con Assad per chiarire chi è il nemico; cosa che in Siria non è sempre semplice da capire. Sono state ripostate tutte le notizie sull’attacco all’ospedale di Raqqa con tanto di filmato A’maq. ISIS rivendica vicino all’ospedale pediatrico l’uccisione di 5 uomini del PKK, curdi YPG, e di 6 feriti. Un attentato suicida ISIS a Ghanim al Alil a est di Raqqa ha permesso a ISIS di avanzare nella sua riconquista del territorio e di riprendersi anche Rahbi;  l’area presa da ISIS all’esercito di Assad negli ultimi 12 giorni si è allargata.

A Homs continuano gli scontri: da un latro tra le forze di Assad a i ribelli e dall’altro tra ISIS e le forze di Assad. Nonostante i post di ISIS che parlano di morti e distruzione di mezzi a Bayda, la tasca di ISIS in realtà sarebbe caduta nelle mani di Assad. Interessante invece la storia del gruppo Jaish al Tawid che si trovava con Tharir al Sham e Ahrar al Sham a nord di Homs. Il gruppo è scioccamente caduto nella trappola dei russi. Che da un lato combattono i ribelli; dall’altro favoriscono e pagano gruppi ribelli per combattere tra loro. In questo modo avviene una “auto epurazione” di questi gruppi.

Così è iniziata la fine di Jaysh al Tawid che, solo 14 giorni fa, ha siglato un accordo con i russi (nella foto), accordo che ha portato nella giornata di ieri a nord di Homs ad uno scambio di prigionieri con i russi. E, poi, il gruppo è stato attaccato e disintegrato da HTS e Ahrar al Sham. Il gruppo, o meglio quello che rimane, ha dovuto levar le tende in fretta e furia dalla zona nord di Homs. Questa dipartita, però, porta a indebolire l’alleanza dei ribelli contro Assad in favore di quest’ultimo. Questo gioco di alleanze e tradimenti va avanti in Siria dal 2011, ma a quando sembra le fazioni ribelli non apprendono dai loro errori. ISIS torna a colpire le forze siriane a Hama: ne ha uccisi 15 a Mayqamin durante gli scontri. Secondo alcuni analisti, ISIS avrebbe lanciato proprio in questa località una controffensiva contro Assad.

Redazione

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