Siria: Doha vuole vedere le mosse di Israele

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QATAR- Doha. 09/09/13. Il Qatar sta studiando la risposta migliore per proteggere il popolo siriano. A dirlo il ministro degli Esteri Khalid bin Mohamed Al Attiyah ieri a Parigi proprio per discutere l’eventuale attacco alla Siria.

 

Parlando ad una conferenza stampa congiunta con il Segretario di Stato americano John Kerry, dopo una riunione dei ministri arabi, Attiyah ha detto che il Qatar sta studiando con i suoi amici e le Nazioni Unite che cosa potrebbe offrire al fine di raggiungere la soluzione migliore sul conflitto siriano. L’incontro con i ministri arabi, tra cui quello dell’Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti , Bahrain e Giordania, ha seguito i colloqui in Lituania con i ministri degli Esteri europei, che pur accusando Assad per i reati commessi contro i civili, hanno rifiutato di avallare l’azione militare statunitense .

Entro oggi dovrebbero essere rese note le dichiarazioni, in merito all’attacco o no alla Siria di 12 Paesi che hanno partecipato al G20 e hanno firmato un accordo.
Nel frattempo il Qatar ha incolpato Israele per la costruzione di nuovi insediamenti ebraici, e ha informato della questione i diplomatici arabi presenti al vertice di Parigi. Nel tentativo ancora di raccogliere il sostegno per nascenti negoziati di pace israelo-palestinesi .

Secondo il Qatar Tribune, molto probabilmente Kerry si aspettava da Doha una risposta più calorosa e una maggiore apertura. Soprattutto dopo i colloqui intercorsi il 29 luglio tra Kerry e lo stesso Khalid bin Mohamed Al Attiyah che avevano visto il Qatar dare pieno appoggio a un intervento in Siria.

A Parigi il ministro degli esteri del Qatar ha messo i puntini sulle “i” chiedendo a Israele di lasciare il passo alla Palestina altrimenti la risposta del Qatar sulla Siria sarà ancora più gelida di quanto non lo sia quella attuale.