DAESH rafforza il controllo su Shudada al-Yarmouk

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SIRIA – Daraa 22/03/2016. Il gruppo Shuhada al-Yarmouk (i martiri di Yarmouk) giura fedeltà di Abu Abdullah al-Madani.

È stato questo l’annuncio postato sui social media dal gruppo nei giorni scorsi. L’area sotto il controllo di Shuhada al-Yarmouk è il “triangolo di confine”, in cui si incrociamo i confini giordani, israeliani e siriani, nel sud Golan, riporta Ynet. A dicembre 2015, Jabhat a-Nusra ha fatto saltare in aria uno degli avamposti di Shuhada al-Yarmouk, uccidendo la maggior parte della leadership del gruppo, compreso il suo capo, e ora il gruppo aveva poi nominato Abu Obeida al-Qahtani come leader. Adesso ha cambiato ancora una volta la sua leadership, nonostante al-Qahtani sia ancora vivo. Il nuovo capo è di origine saudita e non un nativo della zona, mentre al-Qahtani è un siriano di origine palestinese del campo profughi di Yarmouk a Damasco.
Quali che siano le ragioni delle decisioni, si può supporre che sia stato fatto al fine di rafforzare le relazioni tra Daesh e Shuhada al-Yarmouk, che aveva tentato in precedenza di rimanere semi-indipendente. L’ascesa del saudita al vertice dell’organizzazione e il modo con cui è stato nominato può indicare le nuove direzioni su cui si avventurerà Shuhada al-Yarmouk.
Ultimamente, ha rivendicato un attacco Ied contro Ahrar un-Sham a Hit, vicino al confine con Israele nella regione del Golan; poi un’autobomba nella sede del Fronte Rivoluzionario siriano a Quneitra, al confine di Israele, in cui sono rimaste uccise 18 persone. Si può supporre che la nomina del nuovo sceicco intenda rafforzare le relazioni tra Daesh e Shuhada al-Yarmouk e quindi utilizzarla maggiormente nell’area.