Attacco alla Siria

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SIRIA – Damasco 09/12/2014. L’esercito siriano, attraverso una dichiarazione letta alla televisione di stato, ha annunciato che domenica l’esercito israeliano ha effettuato attacchi aerei contro due aree controllate dal governo nella provincia di Damasco: al-Dimas e la zona dell’aeroporto internazionale della capitale. Non ci sarebbero state vittime, ma solo ingenti danni ad alcune strutture.

Nessun commento è giunto dalle autorità accusate degli attacchi, mentre la Siria critica il regime sionista di aiutare i terroristi.
Iran e Russia hanno condannato fermamente questi attacchi aerei israeliani, Teheran ha commentato che è chiara l’intenzione del regime di Tel Aviv di distruggere il paese arabo. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Marzieh Afkham ha confermato ieri questa ipotesi dicendo “I raid aerei sono un segno di connivenza di Tel Aviv con i gruppi terroristici per distruggere il paese arabo e uccidere innocenti siriani.” Ha inoltre invitato le Nazioni Unite intervenire per fermare tale aggressione. “Israele sta cercando di aggravare la già situazione critica della Siria”, aggiungendo poi che Tel Aviv subirà le conseguenze di questo inutile soffiare sul fuoco della violenza.
Il Ministero degli Esteri russo, attraverso il suo portavoce Alexander Lukashevich ha espresso seria preoccupazione per l’attacco aereo contro la Siria, invitando Tel Aviv a fornire spiegazioni in merito a tale aggressione militare. “Mosca è profondamente preoccupata da questa pericolosa evoluzione della crisi, le circostanze richiedono una spiegazione.” Anche la Russia ha inviato una lettera alle Nazioni Unite lamentano “l’azione aggressiva”, e sottolineando che tali attacchi non devono più accadere in futuro.
Ieri durante una riunione dell’Assemblea Popolare siriana il Presidente Mohammad Jihad al-Laham ha dichiarato che questo atto intimidatorio non cambierà il corso della guerra dell’esercito contro il terrorismo e che si ciò dimostra solo la partnership tra Israele e i terroristi.
Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha ricevuto oggi il vice primo ministro e ministro degli Esteri Walid al-Moallem per discutere del terrorismo nella regione. Rouhani ha detto che il mondo ha bisogno di importanti e significative iniziative per combattere l’estremismo, e che i paesi che offrono sostegno al terrorismo dovrebbero finanziare il processo di gestione delle sue conseguenze. Seguendo il suo intervento egli sostiene che la Siria è in grado di affrontare il terrorismo attraverso la fermezza del suo popolo e del suo esercito. Da parte sua, il ministro al-Moallem ha esaminato le dimensioni di quella che lui chiama “congiura ordita contro la Siria”, chiedendo a tutti i paesi di esercitare maggiore pressione su di loro per fermare questo supporto. Nel ringraziare poi l’Iran per il sostegno offerto al suo paese ha affermato che la Siria continuerà a lottare per sconfiggere il terrorismo e ripristinare la pace e la sicurezza attraverso la resistenza del popolo, dell’esercito e della sua leadership.

alessandra.mulas@gmail.com