SIRIA. ISIS è ancora operativo nell’area di Deir Ez Zor contro i curdi

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Secondo account social siriani, sono circa 15mila i jihadisti cinesi uiguri che con le loro famiglie risiedono a Idlib, in Siria, per combattere lo stato siriano. Come viene sottolineato, è questo il volto dei ribelli siriani, ovvero che gran parte di loro non sono siriani. Secondo le Nazioni Unite, 180mila civili sono rifugiati interni per via dell’attacco del governo nel nord della Siria.

Nel frattempo, continuano le proteste nei villaggi della regione di Deir Ez Zor contro le politiche delle SDF. Si apprende che un importante numero di uomini d’intelligence e forze di sicurezza curde sono state trasferite nella zona sud sotto controllo delle SDF. L’obiettivo è ridurre e controllare le manifestazioni, ma anche la lotta contro l’insorgenza di Daesh che è ancora attiva nell’area. 

Come accennato, Daesh continua la sua attività di insorgenza contro le forze curde in particolare. Dai comunicati di Daesh si apprende uno stillicidio di azioni contro curdi: esplosione di una motobomba al passaggio di un mezzo del PKK che ne uccide quattro e ne ferisce altri due a Al Suwar; esplosione di un IED contro una cisterna dell’acqua del PKK che uccide o ferisce due membri del PKK a Al Sabha, zona di Al Busayrah; esplosione di un IED contro due membri del PKK uccidendone uno e ferendo l’altro nella zona di Al Yamamah.

Daesh ha poi rivendicato l’uccisione di un membro del PKK e il ferimento di un altro per l’esplosione di un IED a Al Jerzy, villaggio della zona di Dhibban. Daesh ha anche rivendicato l’uccisione di tre membri del PKK e la distruzione di un mezzo per l’esplosione di un IED nella zona di Dhibban; un altro IED esplode al passaggio di una pattuglia a piedi del PKK ferendone un membro nella zona di Hajin. Daesh compie anche omicidi mirati: ha affermato di aver colpito un membro del PKK con un’arma silenziata a Ash Shaddadi. 

Infine, in generale, un account locale ha sottolineato come Daesh abbia rivendicato l’uccisione di 32 membri delle SDF in 11 attacchi nel corso della settimana scorsa nella provincia di Deir Ez Zor. 

Redazione