SIRIA. Il grande gioco nell’arena di Idlib

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Continuano ad esservi avvisaglie di attacco da parte del governo siriano sulla zona di Idlib. Dopo gli attacchi aerei nell’area di Jisr al Shughour contro postazioni di HTS e di Hurras al Din (gruppo di al Qaeda in Siria), vi sono stati attacchi aerei russi su Al Tamanah a nord di Hama. Come indicano alcuni, si tratta di violazioni russe sull’area demilitarizzata prevista dall’accordo di Sochi con i turchi. Peraltro il governo siriano ha bombardato con diversi lancia razzi multipli il villaggio di Najiyeh a nord di Latakia.

Nel frattempo proseguono in maniera ruvida gli scontri tra il National Liberation Front, NLF filo turco formato principalmente da FSA e Ahrar al Sham, e Hayat Tahrir al Sham, HTS. Il NLF ha preso a HTS una serie di posizioni a Kawkabah, Kafr Mus, Al-Fuqaya, Qursaa e Tarmala, nella zona di Idlib; dal canto suo, HTS ha preso alla Hamza Brigade del FSA il villaggio di Qilah, a nord di Idlib.

In questa partita scacchi tra NLF e HTS, il NLF ha preso oltre 26 villaggi e città, perdendo, preso da HTS, Jabal Shashbo, assieme a veicoli e armi. Il NLF ha preso a HTS la torre della Syriatel nella zona di Darat Izza e il villaggio di Tell Mannas più a sud nella zona di Maraat Numan, dove i residenti hanno manifestato seigiorni scorsi contro HTS (foto di apertura).

Più a nord, account locali sottolineano come dopo gli scontri tra diversi gruppi, il gruppo Noureddine al Zinki non esista quasi più e HTS abbia preso il controllo delle strade e il confine con il cantone di Afrin. Ciononostante, HTS non entrerà nell’area per evitare la reazione turca. Dal canto loro, NLF e soprattutto Ahrar al Sham controllano le zone a sud e sud ovest di Idlib e nord di Hama dove dovrebbero respingere gli attacchi di HTS in zona. 

Sono stati segnalati poi duri scontri tra FSA e YPG sulla linea del fronte di Shaykh Issa e Herbel a nord di Aleppo In questo grande gioco entra anche ISIS: Daesh ha rivendicato l’uccisione di due membri del PKK e il ferimento di altri tre in un attacco a Takihi, zona di Al Busayrah.

Redazione