SIRIA. Il Califfato non è sconfitto: DAESH va all’attacco

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Lo Stato islamico ha aumentato nelle ultime settimane gli attacchi contro le forze militari e i civili nella regione desertica della Siria. Il gruppo rappresenta ora una delle principali minacce insurrezionali in tutta la Badiya, il deserto che va da Homs al confine iracheno, un anno dopo che le forze statunitensi hanno dichiarato sconfitto il Califfato.

A marzo, A’Maq , agenzia stampa di Daesh, ha annunciato che i mujahedin Isis avrebbero iniziato una nuova operazione contro le forze governative siriane e le milizie alleate; seconda fase dalla campagna avviata dal fu Califfo Abu Bakr al-Baghdadi, denominata Battaglia di Logoramento.

I notiziari locali hanno riferito di diversi attacchi compiuti da militanti Isis contro forze fedeli al presidente siriano Bashar al-Assad nella vasta area desertica, compresa la provincia di Deir Ez Zor, nella Siria orientale, dove sono ancora presenti le forze statunitensi. In questi attacchi, almeno 15 soldati del governo siriano e combattenti della milizia alleata iraniana sono stati uccisi e decine di altri sono stati feriti. 

La regione desertica è un’area scarsamente popolata, che permette a Daesh di nascondersi, infiltrandosi nelle divisioni e conflitti esistenti tra i diversi gruppi nell’area. 

La Siria oggi teatro di una serie di conflittualità su diversi scenari: vediamoli, attraverso la lente dei social media.

A Daraa ormai si può parlare di guerriglia urbana: due civili morti nell’esplosione di un IED nella zona a est; si registrano inoltre scontri tra fazioni armate di Al Suwayda e fazioni di Daraa fanno morti e feriti. I gruppi di Al Suwaydah lanciano nuovo attacco su Bosra al Sham, zona di Daraa tra fazioni di As Suwaida e V Divisione.

A Damasco tre civili morti e quattro feriti, tra cui un bambino, nel bombardamento aereo israeliano che, nella notte, ha colpito case a Al Hujaira e Al Adiliyah. 

Nella piana del Ghab, il governo siriano bombarda le posizioni dei ribelli sul Jabal al Zawiyah, a ridosso della piana del Ghab.

Lungo l’asse dell’autostrada M4, pattugliamento congiunto russo turco. Si tratta del sesto pattugliamento turco-russo sulla M4 a Idlib. Nel frattempo i russi hanno rispedito a Tartus il “sommergibile anti Isis”. 

Nell’area di Idlib, le forze di Assad colpiscono le città di Safsra e Al Fateera nella zona sud. HTS rimuove le mine da Ma`rat al-Na`san e avrebbe tentato di aprire la traversata della campagna di Idlib nord-orientale dalla città di Ma’rat al-Na`san tra le aree controllate dall’opposizione e le aree controllate dalle forze del regime di Assad. 

Ad al Bab, est di Aleppo cinque civili feriti in una esplosione. Otto prigionieri di Daesh evadono dal carcere gestito dalla milizia Hamza Division filo turca dopo aver corrotto i carcerieri 

Nel Cantone di Afrin, le milizie filo turche aprono il fuoco contro due giovani rifugiati dalla zona di East Ghouta; registrata forte esplosione ad Afrin, era una IED: 3 morti e 35 feriti. 

A Kobane, i turchi assaltano un centro di sicurezza curdo a a Ain al Arab. Si è trattato di un drone turco che ha colpito una postazione militare degli Asayish curdi.

Ad Aleppo, bombardamenti russi. L’esercito turco bombarda con l’artiglieria Harbul, villaggio vicino a Tal Rifaat, a nord di Aleppo.

A Jarabulus, uomini armati sparano contro polizia del FSA filo turca.

Ad Ain Issa, l’esercito turco bombarda la M4 nella zona a ovest di Ain Issa, Hosan e Al Dibs 

A Ras al Ain, le forze del governo siriano e le SDF bombardano le posizioni turche nella zona di Abu Rasin, sud est di Ras al Ain: sei morti registrati.

Nella zona di Khusham, est di Deir Ez Zor, l’agenzia A’Maq e Al Furat Media, entrambe di Daesh rivendicano il ferimento di membri del Pkk per l’esplosione di un IED al passaggio del loro mezzo a Al Izbah. 

Nella Badiya siriana, A’Maq e al Furat Media rivendicano l’uccisione di quattro soldati due giorni fa in un’imboscata a sud di Al Mayadin; Daesh giustizia due membri della Brigata Al Quds filo governativa dopo averli rapiti alcuni giorni fa nella zona di Al Mayadin. 

Redazione