SIRIA. I russi non controllano più Assad

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Le notizie social dall’Iraq ci mostrano le zone nel mirino dell’esercito iracheno e dei suoi alleati e quindi la difesa di ISIS nel quartiere di Rifai a Mosul, Bab al Tub e Tal Afar. ISIS sta posizionato delle IED a Rifai per uccidere quanti più soldati gli riesce, poi ha spedito un attentatore suicida contro l’esercito iracheno. Molti i danni, ISIS segnala soprattuto i mezzi distrutti. Scontri anche a Alrshan, nella stessa area.

A dare man forte agli iracheni è arrivata l’aviazione USA che ha bombardato la zona di Rifai, e ISIS ha filmato il post bombardamento.  A nord di Mosul invece vi è stato uno scontro tra cecchini e ad avere la peggio sono stati quelli di ISIS a Fath. Nonostante i media tradizionali parlino di operazioni a nord di Diyala, ISIS ha postato anche solo delle immagini di uno scoppio da IED e non ha parlato di scontri. In Khurdistan è morto il leader e fondatore del movimento per il Cambiamento: Nushirwan Mustafa a Sulaymaniyah sua città di nascita, leader dell’opposizione nel Kurdistan. Vediamo come reagiranno i successori e se cambierà la politica della regione.

I gruppi dell’opposizione siriana, tra cui Faylaq al Sham, presenti ai pourparler che si sono svolti nei mesi scorsi ad Astana, si sono ritirati dalle negoziazioni di Ginevra.

La situazione nel deserto a sud del paese continua a farsi tesa. Si sono avute delle precisazioni  riguardo al convoglio siriano distrutto da un attacco aereo americano a 37km da Al Tanf.  Le forze colpite dall’attacco appartenevano al gruppo iracheno con supporto iraniano della Kataib Al Imam Ali e al SAA. Anche la milizia irachena Kataib Sid al Shuhada ha affermato di essere stata colpita dall’attacco aereo mentre avanzava verso Al Tanf.

Secondo fonti americane, i russi avevano cercato di impedire alle milizie affiliate agli iraniani di avanzare verso Al Tanf. Gli americani avrebbero chiesto in modo autorevole ai russi di tenere lontane le forze del governo siriano e le milizie sciite e iraniane dal confine con l’Iraq e dalla  zona di Al Tanf. La richiesta non avendo sortito effetti positivi, l’intervento aereo americano non si è fatto attendere. Quello che viene definito come una fallita imposizione russa nei confronti degli alleati siriani, sciiti e iraniani, indicherebbe che la Russia avrebbe meno potere sull’Iran e su Assad di quanto si pensi. A riprova di questo, il governo siriano ha mandato rinforzi degli Hezbollah e da Nabul e Zahraa per arrivare ad Al Tanf. Le milizie affiliate al governo siriano hanno continuato ad avanzare verso Al Tanf in mattinata.

Non vi è solo al Tanf come obiettivo con punto di partenza dalla zona a est dei Monti Qalamoun. In effetti, sono state confermate le avanzate delle forze del regime a est di Suweyda.

In un suo comunicato, Daesh ha tracciato il bilancio del suo attacco a est di Hama dei giorni scorsi: 170 tra morti e feriti nelle file del regime. È stata quindi postata un’infografica di Daesh: una giornata di sangue per il regime nelle zone a est di Hama e di Homs. La sensazione è che Daesh volesse imporre il maggior numero di morti al SAA con il minimo sforzo per mantenere la zona calda e minacciare i civili. L’obiettivo era anche quello di ritardare i rifornimenti su Aleppo e in particolare lo scenario a est della città dove il SAA sta cercando di avanzare nei confronti di Daesh.

Redazione

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