Il muro di sabbia tra Siria e Giordania

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GIORDANIA -Amman 22/04/2016. Nel corso degli ultimi 11 mesi, molte famiglie siriane sfollate hanno vissuto nel deserto in accampamenti di fortuna al confine giordano.

Per timore che combattenti dello Stato Islamico fossero tra gli sfollati, le forze armate giordane impediscono ai siriani di passare attraverso i valichi orientali di confine di Rukban e Hadalat, che si trova 50 km a ovest dalla prima location, come ha denunciato Human Rights Watch. Gli sfollati sono cresciuti costantemente, con il governo giordano che lascia passare solo poche decine di persone al giorno provenienti da Rukban e Hadalat, secondo Hrw.
Le immagini satellitari mostrano che il numero di tenda a Rukban è passato da 68 ad aprile 2015 a 1.450 a dicembre dello stesso anno.
Nelle ultime settimane, il governo giordano ha iniziato a far passare più siriani, riporta Syria Direct, consentendo fino a 300 persone di entrare nel paese sette giorni su sette.
Tuttavia, si stima che 50mila persone ancora vivano a Rukban e Hadalat, ha detto il 17 aprile il portavoce del governo giordano Mohamad Momani in conferenza stampa. Gli sfollati descrivono le condizioni come “disumane”. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa è responsabile della fornitura dei servizi sanitari di base a coloro che vivono a Rukban e Hadalat, mentre il Programma alimentare mondiale lo è per il cibo e l’Unicef per l’acqua riprova sempre Syria Direct.
Durante i primi tre mesi del 2016, il Cicr ha fatto sapere di aver distribuito oltre un milione di pasti pronti per il consumo, trasportato oltre venticinquemila metri cubi di acqua potabile ed effettuato 18mila visite mediche a Rukban e Hadalat. I residenti del campo aspettano il loro turno per entrare in Giordania e registrarsi presso l’Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite Unhcr in modo da poter poi chiedere asilo in un paese terzo, ma le autorità giordane dicono che non possono elaborare gli arrivi velocemente causa possibili rischi per la sicurezza.
Nel frattempo, i siriani sfollati si preparano a trascorrere un’altra estate nel deserto giordano, dove le temperature raggiungono regolarmente più di 40 gradi.