Caos Siria

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SIRIA – Deir ez-Zor. 10/12/14. Divergenze tra le notizie diramate dall’esercito siriano e Isis in merito alla presa dell’aeroporto di Esercito Deir ez-Zor. L’esercito siriano, secondo AL-Monitor, ha ripreso il controllo di Deir ez-Zor aeroporto dopo essere riuscito a sventare un attacco da parte dello Stato islamico (IS) nell’aeroporto militare pochi giorni fa. Anche se gli scontri sono ancora in corso nelle zone circostanti l’aeroporto dicono le forze siriane, l’aeroporto è stato ripreso.

Isis invece ieri pubblicava le foto dei Mujahideen di fianco agli elicotteri siriani dentro l’aeroporto.  Tra le scoperte dell’esercito regolare siriano quello i un tunnel che collega la periferia a Damasco, luogo in cui i combattenti di Isis nei giorni scorsi hanno postato foto della scuola e dei cuccioli dello stato islamico, i soldati bambini. L’enorme tunnel che collega i quartieri Barzeh e Harasta [di Damasco] serve per trasferire le forniture ai combattenti in Ghouta [una zona del nord-est di Damasco], IS in quella zona è in crescita [est di Damasco]. Nel frattempo, nella campagna intorno a Aleppo, scontri tra Jabhat al-Nusra e altre fazioni armate si stanno intensificando. Secondo al-Monitor i combattenti di IS si sarebbero rapidamente ritirati dopo il loro attacco alla aeroporto militare Deir ez-Zor fallito, e si sarebbero rintanati nei villaggi circostanti. L’esercito siriano ha lanciato attacchi aerei intensivi sulle loro roccaforti, alla periferia dei villaggi di al-Jafra, al-Hawija e Marihiyak al fine di garantire ulteriormente l’area aeroportuale e prevenire i combattenti di avere una seconda opportunità a avvicinarsi alle sue mura. Inoltre, il 7 dicembre gli attacchi aerei hanno anche colpito Hawija Saker, che ha visto violenti scontri tra le due parti, che ha portato alla morte di un certo numero di combattenti IS. Raid anche nei quartieri all’interno della città di Deir ez-Zor – nei quartieri di al-Omal e al-Matar e nella stazione di servizio nei pressi di Ghassan Abboud rotonda, che ha scatenato un incendio. Negli ultimi giorni, gli scontri militari che imperversano nelle zone circostanti l’aeroporto militare di Deir ez-Zor hanno portato alla morte di decine di combattenti IS, che comprendeva gli arabi e stranieri, ma molti erano dalla campagna di Deir ez-Zor, in particolare dai paesi di Bou Lel, Bou Omar e Mohsen. Questo ha spinto alcuni ad accusare IS di inviare i giovani di questi villaggi a combattere e morire. In realtà secondo IS i giovani di questi villaggi hanno aderito volontariamente alla guerra e sono felici di morire in nome di Allah. D’altronde non si può pensare che una forza prenda il potere, in un’area così vasta senza il consenso popolare. AL -Monitor scrive: «Queste persone ritengono che la mobilitazione dei giovani a unirsi IS faceva parte di un piano per fare una strage del popolo di Deir ez-Zor. Essi ritengono che l’obiettivo di IS è chiaro, di sbarazzarsi dei giovani della città che sono in grado di combattere e quindi garantire che non la ribellione può salire contro di essa, come è successo con il clan Sheaitat [in Siria orientale]». Davvero difficile da provare questa ultima posizione soprattutto alla luce dei giovani stranieri attratti da IS e che quindi lasciano il Paese d’origine per andare a combattere nello “Sham”. Uno dei principali fattori di pericolosità di IS, secondo gli analisti di AGC è proprio la forte attrattiva che IS stessa ha nei confronti dei giovanissimi, unger 21. Suleiman Issa al-Kahilat (alias Abu Hajar Al-Sheati), che è il fratello di Abu Ali Al-Sheati è stato uno dei giovani che per primo ha giurato fedeltà a IS in città a inizio anno è stato tra coloro che perirono negli scontri.
L’esercito siriano ora è a caccia del tunnel che collega i quartieri Barzeh e Harasta per trasferire le forniture ai combattenti in Ghouta e rompere l’assedio imposto dall’esercito siriano sul quartiere Ghouta. Anche se la posizione e dell’itinerario di tunnel rimane sconosciuta, la sua esistenza è stata scoperta quando emiro del Jabhat al-Nusra nella regione ha arrestato un leader in Jaish al-Islam che è stato incaricato di sovrintendere il tunnel. Entrambi i movimenti si sono scambiati accuse, uno ha accusato l’altro di cercare di monopolizzare il tunnel per servire i propri interessi.
Quello che è certo al momento che IS ha conquistato Bir al-Qasab nei sobborghi di Damasco dopo scontri violenti con Jaish al-Islam. Bir al-Qasab è una posizione strategica nella zona orientale di Ghouta in quanto costituisce una linea diretta con il confine giordano. Bir al-Qasab è importante anche per Daraa, in quanto è la porta di Daraa per la sua vicinanza a regione al-Lajat. In Siria l’escalation di violenza sta aprendo la strada per trasformare la regione in un emirato, anche se non vi è alcuna dichiarazione ufficiale di una cosa del genere. Le tensioni sono peggiorate ieri nella periferia Idlib quando la notizia circolava per la scomparsa di un membro dal “comitato Sharia di Al-Sham Legions,” Lo sceicco Abdullah Rahal, e Jabhat al-Nusra è stato accusato del suo rapimento.